Penne Viva: tempi brevi per il Must

«La situazione di stallo dei moduli del Marconi non è responsabilità del sindaco»
PENNE. La situazione di stallo nella realizzazione dei Must, moduli scolastici provvisori, per l’istituto tecnico Marconi di Penne non è responsabilità dell’amministrazione del sindaco Mario Semproni. La maggioranza cittadina replica così al segretario del Pd pennese, Andrea Vecchiotti, che nei giorni scorsi ha pesantemente contestato il suo operato riguardo la realizzazione della struttura scolastica provvisoria. «La Giunta regionale», attacca il gruppo Penne Viva, «ha deliberato solo il 4 maggio scorso l'approvazione dello strumento di attuazione diretta, che ha reso disponibili i fondi programmati per la realizzazione dei Musp, come individuato nella programmazione del Par-Fsc 2017-2013. Il Servizio edilizia scolastica della Regione, ad oggi, non ha ancora trasferito le disponibilità finanziarie programmate nella procedente deliberazione, e destinate a favore del Comune di Penne: manca l'atto del dirigente». Inoltre, prosegue Penne Viva, «il Genio Civile non ha ultimato l'esame tecnico richiesto per una variante che si è resa necessaria per alcune modifiche apportate al progetto iniziale. Nonostante ciò, l'ufficio tecnico comunale, guidato dall'ingegner Piero Antonacci, sta effettuando tutti i passaggi amministrativi per concludere i lavori in tempi brevi». Penne Viva «ricorda al segretario del Pd che la costruzione della scuola provvisoria, in località Fonte Nuova, con il parere positivo del dirigente scolastico del Marconi, non è nostro punto del programma amministrativo, ma una conseguenza sventurata degli eventi calamitosi di gennaio 2017. Pertanto, al fine di garantire l'attività didattica al Marconi, l'attuale amministrazione , che evidentemente non ha competenza, si è assunta l'onere di effettuare l'appalto nonostante le poche risorse di personale e mezzi».
«Il nostro impegno», conclude «è completare i lavori in tempi brevi, così come concordato con il presidente della Provincia Antonio Di Marco. Consigliamo al Pd di non strumentalizzare questa vicenda, frutto solo di un evento nefasto per la comunità».(f.b.)

