Pensione più ricca per 80mila abruzzesi

Quattordicesima, ecco il bilancio. Altre 1.200 saranno liquidate a settembre. Per averla bisogna aver compiuto 64 anni
PESCARA . Sono più di tre milioni le “quattordicesime” liquidate dall’Inps in Italia. Di queste, 80mila sono state erogate ai pensionati residenti in Abruzzo. E a settembre, nella nostra regione, arriveranno altri 1200 pagamenti “straordinari”.
COS’È. È una somma aggiuntiva alla pensione corrisposta dall'INPS a luglio o a dicembre di ogni anno e introdotta dall'art. 5 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2007, n. 127.
A CHI SPETTA. La quattordicesima spetta ai pensionati di almeno 64 anni. A coloro che hanno un reddito complessivo fino a 1,5 volte il trattamento minimo (che corrisponde a 9.894,69 euro per il 2018), quest’anno spettano da 437 a 655 euro, in base a gli anni di contribuzione. L’aumento, rispetto all’anno scorso, è stato di 101 euro. Per chi è titolare di un trattamento pensionistico da 1,5 volte a 2 volte il minimo (fino a 13.192,92 per il 2018), l’importo varia da 336 a 504 euro, sempre in funzione degli anni di contribuzione.
NESSUNA DOMANDA. Per avere la somma quattordicesima mensilità di pensione non bisogna presentare alcuna domanda. La somma viene attribuita d’ufficio dall’Istituto, che già possiede tutti gli elementi necessari per la verifica del reddito percepito e l’ammissione al beneficio. Una modalità, spiega la Direzione regionale Inps Abruzzo, che consente una forte semplificazione nell’erogazione dell’emolumento e maggiore tempestività nei pagamenti.
QUANDO ARRIVA SUL CONTO. Per coloro che maturano i requisiti richiesti entro il 31 luglio dell'anno di riferimento, la prestazione viene liquidata sulla rata pensionistica di luglio. Invece, per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi, la somma viene corrisposta con una successiva elaborazione sulla rata di dicembre. La quattordicesima viene riconosciuta in via provvisoria in presenza delle condizioni prescritte dalla legge, e viene successivamente verificata sulla base dei redditi consuntivi non appena disponibili.
A SETTEMBRE. A seguito della campagna di sollecito da parte dell’Inps della presentazione delle dichiarazioni reddituali, nello scorso mese di giugno è stato, inoltre, possibile registra-re i redditi 2015 trasmessi dagli interessati oltre i termini stabiliti: la disponibilità di questi dati ha consentito di effettuare un’ulteriore lavorazione d’ufficio per attribuire la 14ma a nuovi soggetti non pagati nel mese di luglio proprio per assenza di tali dichiarazioni. A settembre 2018 saranno perciò corrisposte d’ufficio ulteriori 48.000 quattordicesime (circa 1200 in Abruzzo); gli interessati riceveranno a breve la comunicazione.
«Alle posizioni prive di notizie reddituali successive all’anno 2013», informa l'Inps , «non è stato possibile attribuire il beneficio».
NON SPETTA. Ci sono alcune categorie, si legge sul sito dell’Inps, alle quali la quattordicesima non spetta. Tra queste, gli invalidi civili, esodati su base volontaria, pensionati sociali, percettori di Ape social o di assegni sociali.La somma non spetta neanche ai titolari di pensione interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali, o ai trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati e pensioni della ex Sportass.
LE VERIFICHE. Per le elaborazioni d’ufficio sono sempre utilizzati in automatico i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati presenti al momento della lavorazione. È per questa ragione che la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà verificata a consuntivo sulla base della dichiarazione dei redditi.
IL RIMBORSO. Nel caso in cui il soggetto titolare di pensione abbia in corso una procedura di recupero su una quattordicesima degli anni precedenti, risultata non dovuta, in tutto o in parte, a seguito delle verifiche reddituali a consuntivo, la quattordicesima del 2018 viene utilizzata per recuperare, in tutto o in parte, il debito residuo a suo tempo notificato.
LA CONTROVERSIA. Qualora un pensionato ritenga di avere diritto al beneficio e non sia stato raggiunto da queste elaborazioni d’ufficio può presentare l’apposita domanda di ricostituzione, utilizzando i servizi disponibili on-line attraverso il sito internet dell’Istituto www.inps.it se in possesso delle credenziali di accesso: Pin Inps, Spid (Sistema pubblico identità digitale) o Cns (Carta nazionale dei servizi).
In alternativa, per chi non ha confidenza con il pc, la domanda può essere presentata avvalendosi dell’assistenza degli uffici di patronato. Nel caso di accoglimento della domanda da parte della struttura territoriale competente, la prestazione sarà attribuita sulla prima rata utile di pensione.
A DICEMBRE. «Si rammenta», conclude l’Inps, «infine, che a dicembre 2018 saranno come di consueto corrisposte, sempre d’ufficio, i ratei di 14ma a coloro che hanno compiuto l’età di accesso al beneficio (64 anni) nel secondo semestre del 2018, ovvero che sono divenuti titolari di pensione nel corso del 2018».

