Pensioni, lavoro e sanità: l’Abruzzo vuole risposte

26 Novembre 2023

La Cisl in piazza con i nastri rossi per dire no alla violenza di genere

PESCARA. «Eravamo più di 300 a Roma. Tante donne e uomini, pensionati, giovani e immigrati, partiti dai territori in pullman e in macchina per raggiungere piazza Santi Apostoli e chiedere dei miglioramenti da apportare alla Legge di Bilancio», afferma il segretario generale Cisl Abruzzo Molise, Giovanni Notaro, «vogliamo risposte concrete a cominciare dalle pensioni, sulla flessibilità e su aliquote e rendimenti dei trattamenti di alcune categorie».
La Cisl ha scelto di non aderire allo sciopero generale proclamato il 17 novembre scorso da Cgil e Uil ma di “Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”. Questo è il titolo della manifestazione nazionale che si è svolta ieri nella capitale nel giorno del no alla violenza sulle donne.
La delegazione della Cisl Abruzzo Molise ha indossato al braccio un nastro rosso. «Ogni volta che una donna è vittima di violenza si consuma una sconfitta per tutti. C’è ancora molta discriminazione dentro e fuori i luoghi di lavoro. Serve un’alleanza e le parti sociali devono agire. La Cisl continuerà a battersi anche in Abruzzo e in Molise con i propri coordinamenti, gli sportelli di ascolto, la propria progettualità contrattuale e sociale», sottolinea Notaro.
Sul palco si sono alternate testimonianze del mondo del lavoro, giovani precari e pensionati, per chiedere di ritornare a crescere, in modo partecipato, giusto e sostenibile. Ma per farlo bisogna prendere un’altra strada, assicurare una pensione di garanzia a giovani e donne, rafforzare il welfare, scuola e assumere nella pubblica amministrazione per completare e realizzare il Pnrr e poter avere una politica di programmazione.
«Per favorire la crescita l’unica strada davvero utile al Paese, all'Abruzzo e al Molise è quella del confronto, del dialogo. Migliorare la manovra e negoziare un nuovo patto per la crescita e lo sviluppo sostenibile, riforme e partecipazione, investimenti e produttività, qualità del lavoro e formazione, politiche sociali e coesione», afferma il segretario interregionale. «Non va bene intervenire in modo così grave e sbagliato, irrigidendo le regole sulla pensione. Su questo bisogna subito cambiare rotta», le parole dal palco del segretario generale nazionale, Luigi Sbarra. Mentre Notaro infine sottolinea come sia «necessario costruire un nuovo patto sociale, negoziare un'agenda che punti al lavoro e individui le politiche di crescita e coesione, chiedere più risorse per la sanità, l’istruzione, gli enti locali, con lo sblocco delle assunzioni e le stabilizzazioni del precariato, strumenti più forti contro la povertà, sostegno della disabilità e della non autosufficienza. Ci attende un percorso complesso ma come Cisl non ci tiriamo indietro». (m.d.c.)
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