Per bar e ristoranti riduzione delle tasse

30 Aprile 2021

L’Abruzzo beneficerà del Sostegni bis che sta per arrivare

Tasse e imposte meno care per bar, ristoranti e negozi. È questo uno dei punti principali del decreto che sta per uscire. C’è attesa per il Sostegni bis: a giorni dovrebbero arrivare i provvedimenti economici anti-Covid con le nuove forme di aiuto. I ristori del decreto Imprese – come in molti chiamano quello che sarà proprio il Sostegni bis – dovrebbero prevedere nuovi e più ingenti contributi a fondo perduto, il parziale taglio di costi fissi e tasse locali per le attività produttive e commerciali, oltre che possibili indennità Covid e Bonus Inps per i lavoratori in difficoltà. Si parla, quindi, di circa 22 miliardi di euro da destinare mediante contributi a fondo perduto.
GLI AIUTI. Le forme di sostegno e indennizzi diretti dovrebbero accompagnare gli italiani (Partite Iva e imprese, autonomi e professionisti, famiglie, disoccupati, precari) da qui a fine luglio, ossia fino all’attuale scadenza ultima fissata per lo stato di emergenza.
Si tratterebbe dunque di una doppia mensilità rispetto a quella prevista dal Dl Sostegni, e che in questo caso dovrebbe comunque fondarsi sul medesimo meccanismo di calcolo del requisito basato sul fatturato. In questo modo, il pagamento dei contributi a fondo perduto da parte dell’Agenzia delle Entrate sarebbe immediato. Il contenuto del decreto sarà finanziato con un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro.
LE TASSE. Per conoscere il contenuto del decreto occorre attendere la sua approvazione. Tuttavia tra le misure contenute, pare che ci sia la sospensione per il 2021 del pagamento della Tosap e Cosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico ed il canone per l’uso degli spazi pubblici che bar e ristoranti devono versare se dispongono di tavolini all’aperto.
Con queste misure l’obiettivo è cercare di sostenere il settore della ristorazione, uno dei più colpiti.
LE IMPRESE. Dovrebbe prevedere poi contributi a fondo perduto alle imprese più colpite dalla crisi, parametrati non soltanto alla perdita del fatturato ma anche sui bilanci, al fine di tenere conto dei costi fissi sostenuti dalle imprese stesse durante il periodo di chiusura forzata. Si parla, inoltre, di crediti di imposta per alleggerire gli affitti e sconti sulle bollette. Potrebbe essere cancellata anche la prima rata Imu per gli esercizi commerciali e la seconda rata per le attività turistiche.
FAMIGLIE. Per quanto riguarda le famiglie, invece, sembra che sia prevista la proroga per due o tre mensilità del reddito di emergenza, ma anche il blocco dei licenziamenti a fine ottobre per tutti.
DECRETO TER. Per un decreto Sostegni ter, invece, tutto dipenderà dall’andamento della pandemia e dall’attuazione delle riforme di medio termine fissate dal Governo, a partire da quella degli ammortizzatori sociali.
Si tratta infatti di valutare una nuova modalità di accesso alla cassa integrazione più diretta e flessibile, e più universale, che permetta ad esempio di non dover ricorrere per un tempo indefinito a strumenti come lo stesso blocco dei licenziamenti. In questo caso, quindi, al momento è previsto un doppio binario a giugno e ottobre, con la forte richiesta (e la buona probabilità) che si possa prorogare il divieto ad ottobre-dicembre (prima data per i datori di lavoro che sono coperti in via ordinaria da strumenti di integrazione salariale, seconda data per quelli che ne sono sprovvisti). Molte richieste in tal senso si trovano negli emendamenti al primo decreto Sostegni ma potrebbero confluire direttamente nel decreto Sostegni bis.