Per frane e sisma 63 milioni Civitella in cima alla lista

PESCARA. Sessantatré milioni di euro per 39 interventi finalizzati a ridurre il dissesto idrogeologico nelle zone interessate dai terremoti del 2016 e 2017. Quattro, per un totale di 15 milioni di...
PESCARA. Sessantatré milioni di euro per 39 interventi finalizzati a ridurre il dissesto idrogeologico nelle zone interessate dai terremoti del 2016 e 2017. Quattro, per un totale di 15 milioni di euro, i progetti definiti prioritari, in considerazione dei pericoli per i centri abitati. Tra questi c'è anche la frazione Ponzano di Civitella del Tronto, devastata lo scorso anno da una spaventosa frana che ha interessato 60 ettari di terreno, facendo scomparire strade e abitazioni, tanto da rendere la contrada uno dei simboli più tristi del dissesto in Abruzzo. Gli altri tre interventi prioritari sono a Campli, Atri e Cortino. Ad illustrare i dettagli del Piano è il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, affiancato dal direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr), Marcello D'Alberto, dal consigliere regionale delegato alla Cultura, Luciano Monticelli, dal sindaco di Campli, Pietro Quaresimale, e dalla prima cittadina di Civitella, Cristina Di Pietro, che tante volte lo scorso anno ha fatto sentire la sua voce per chiedere aiuto.
COMUNI E SOMME. A Civitella del Tronto, per Ponzano, andranno 3,5 milioni di euro, a Campli 5,9 milioni per interventi in località Castelnuovo, ad Atri 4,5 milioni per interventi a Casoli e a Cortino un milione per interventi in località Padula. Numerosi i comuni che rientrano nel piano: Campli (4 interventi), Canzano, Carpineto della Nora, Castelli, Civitella del Tronto (3 interventi), Crognaleto (7 interventi), Isola del Gran Sasso (3 interventi), Pietracamela (3 interventi), Tossicia (2 interventi), Fano Adriano, Atri, Cortino, Montorio al Vomano (3 interventi), Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella Sicura (2 interventi), Valle Castellana (2 interventi).
IL PIANO EXTRA. Al piano, approvato per la Regione Abruzzo per un importo complessivo di 63 milioni di euro, sono stati aggiunti anche altri tre progetti, già finanziati con il secondo piano stralcio: Pietracamela (170.5127 euro), Castelli (1.851.460 euro) e Farindola (411.700 euro).
«Abbiamo ottenuto fondi importanti per mettere in sicurezza il suolo colpito dal dissesto idrogeologico», sottolinea D'Alfonso, «con particolare riferimento alle aree penalizzate dal sisma e dal maltempo. E' molto interessante descrivere che nel caso di questo terremoto non solo vengono ricostruite le case e le strutture produttive danneggiate, ma viene affrontato il problema del risanamento idrogeologico e degli spazi di vita collettiva che hanno interessato le aree colpite dal sisma. Gli interventi programmati serviranno a mettere in sicurezza i dissesti che minacciano i centri abitati». Il governatore sottolinea inoltre che per Civitella del Tronto è stato previsto «un contributo importante per una serie di eventi che consentano anche la ripresa della sua vitalità culturale», così come avverrà in altri comuni.
Lorenzo Dolce

