«Per la Croce rossa c’è l’ex scuola»

11 Aprile 2018

Teodoro: dimenticato il patto con la Provincia per trasferire la sede

PESCARA. «Sulla questione della sede della Croce rossa ci corre dover specificare alcuni passaggi che rendono interprete il Comune di una soluzione auspicata e condivisa con l’associazione sin dal 3 settembre 2015». Sono intervenuti così, ieri, con una nota il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore al patrimonio Gianni Teodoro, in merito alla decisione di sfrattare la Croce rossa dal palazzo della Provincia.
«È questa la data», hanno ricordato Alessandrini e Teodoro, «di una delibera di giunta che attiva un protocollo fra Comune, Provincia, sottoscritto il 12 agosto di quell’anno, con cui l’amministrazione comunale mette a disposizione della Croce rossa l’intero plesso della ex scuola di Villa Fabio: 869 metri quadrati di locali per 14.448 euro di canone annuo a carico della Croce rossa, cioè 1.204 euro al mese, poco di più del canone versato per la sede notevolmente più piccola nel palazzo della Provincia».
«A quella delibera», hanno aggiunto, «seguì un altro atto dell’esecutivo del 13 dicembre del 2016, con cui si rivedevano i termini della locazione su richiesta della stessa Croce rossa che, con nota ufficiale del 29 luglio 2016, ci chiedeva di “prestare assenso per la concessione in uso a favore dell’associazione Croce rossa italiana, comitato locale di Pescara, della porzione di fabbricato posto al primo piano del plesso scolastico”. Questo per quattro anni e per un canone esattamente ridotto alla metà, dunque 7.224 euro annui, 602 euro mensili. Come dimezzati erano i metri quadri resi disponibili, perché a causa della situazione economica l’associazione non poteva fare fronte e spese maggiori».
«Noi siamo fermi a quella data, ad attendere la presa in carico dei locali. Da allora ad oggi la Croce rossa non ha manifestato alcun tipo di diniego rispetto alla soluzione trovata».