Per la vittima un intervento chirurgico durato sei ore

20 Settembre 2016

PESCARA. «Le conseguenze di un pugno possono essere molto gravi, dalla perdita dell’occlusione, alla masticazione difficoltosa, fino alla compromissione della vista, con doppia visione che si può...

PESCARA. «Le conseguenze di un pugno possono essere molto gravi, dalla perdita dell’occlusione, alla masticazione difficoltosa, fino alla compromissione della vista, con doppia visione che si può avere a distanza di tempo, oltre ai deficit estetici».

La spiegazione la fece quest’estate al Centro il primario del reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale civile, il dottor Giuliano Ascani (nella foto) dopo il delicato intervento a cui fu sottoposto il 38enne colpito lungo la strada parco. Un intervento lungo e delicato, che durò quasi sei ore visto che, come spiegò lo stesso primario, «il paziente aveva l’emivolto plurifratturato. Orbita, zigomo, naso, mascellare superiore: si è trattato di riposizionare e ricostruire quello che mancava». Un caso sicuramente più grave di quello, comunque allarmante, registrato dopo pochi giorni, sempre a Pescara e sempre a causa di un pugno sferrato a un ragazzo in un locale da ballo della riviera. L’aggressore scappò e il giovane finì anche lui in ospedale, operato dallo stesso primario per circa due ore. Ai due episodi, di lì a pochi giorni, se ne aggiunse un terzo, vittima un ragazzo di Penne finito anche lui in ospedale a causa di un pugno.