Per Marsilio la torta di FdI

18 Febbraio 2024

Festa di compleanno con Donzelli alla presentazione della lista del Pescarese

PESCARA. «Mille di questi compleanni», esclama Marco Marsilio. Un compleanno con la torta tricolore di Fratelli d’Italia. Così il presidente della Regione uscente e ricandidato dal centrodestra ha festeggiato, ieri mattina a Pescara, i suoi 56 anni, con i colleghi di partito impegnati, anima e corpo nella campagna elettorale da cui dipende il futuro del governo Meloni. Tra le imprese politiche affrontate, la prossima è la più importante. Lui stesso lo rivela in un’intervista al Secolo d’Italia: una sintesi perfetta del valore che per il centrodestra ha assunto la sfida del 10 marzo in Abruzzo contro la coalizione che sostiene D’Amico. «Il risultato elettorale avrà ricadute importanti a livello nazionale. Questa è la prima Regione guidata da Fratelli d’Italia, è il collegio della leader Meloni, per noi è una bandiera, per la sinistra un presidio da conquistare», afferma Marsilio, «sarà una prova sul nostro governo, un sondaggio sul consenso dei cittadini quando si amministra con i fatti. Sarà un test anche per gli avversari e sulle possibilità concrete del campo largo per battere la destra. Cinque anni fa il centrodestra non superò il 50%, dopo il 10 marzo scopriremo se gli elettori hanno apprezzato il nostro lavoro». In questo clima da madre di tutte le sfide il presidente della Regione ha festeggiato gli anni insieme al deputato Giovanni Donzelli, nel Museo delle Genti d’Abruzzo, in occasione della presentazione dei sette candidati di Fdi del collegio di Pescara. Puntualissimo, anzi in anticipo Donzelli, responsabile nazionale dell'organizzazione del partito, e sposato con una teatina, ha esordito con una battuta: «Ormai mi considerate abruzzese e ne sono felice. Sono fiero dello stretto rapporto con Marco, con i colleghi parlamentari abruzzesi e con questa terra». Un applauso e la canzone tanti auguri hanno accolto Marsilio. Mentre Stefano Cardelli e Roberto Carota, segretari provinciale e cittadino di Fdi, hanno fanno gli onori di casa. Per Guido Liris, presente con gli altri parlamentari Guerino Testa ed Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale del partito di Meloni, «nel confronto diretto andato in onda su Rete 8 Marsilio ha umiliato con i fatti l’avversario». A seguire, Donzelli ha spaziato dai temi sull’occupazione ed i risparmi, alle infrastrutture e l’immigrazione, con un affondo ad Elly Schlein per il caso De Luca. «Con Marsilio l'Abruzzo diventerà la locomotiva d'Italia», ha affermato aggiungendo: «Ci manchi a Roma ma ancora per un bel po' caro Marco sei utile all'Abruzzo». L’assist servito dal deputato ha permesse al candidato presidente di elencare cose fatte e da fare. Con le infrastrutture in cima alla lunga lista, seguite dalle prospettive di lavoro calate nell’automotive e il tessile. «L’Abruzzo è la prima regione per produzione di automobile. Ed è in ripresa per il tessile con Brioni e Cucinelli». E scattano l’applauso e il grazie al ricandidato Leonardo D'Addazio per la legge approvata in Consiglio sulla area vestina. Infine Marsilio ha caricato la squadra: «Vi siete meritati la candidatura ora dimostrate di essere all'altezza. Facile parlarne ma il 30% lo voglio vedere nelle urne». (l.c.)
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