Perazzetti: «Ora Città Sant’Angelo è rinata»

15 Giugno 2021

Il sindaco replica al suo predecessore Florindi: le sue critiche sono ingiuste, in 2 anni ho fatto più di lui

CITTÀ SANT’ANGELO. «Con le sue uscite, l'esponente del Pd Gabriele Florindi ha palesato due concetti: creare discredito verso chi lavora, senza avere la minima cognizione sugli argomenti trattati e mettere a disagio l'opposizione, evidenziandone l'inconsistenza». Questa volta a parlare e il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti, attaccato dal suo predecessore per il lavoro svolto durante i primi due anni di amministrazione.
«Quello di Florindi è un racconto distorto della realtà, a partire dalla questione inerente il parcheggio De Cecco. Qui c'è la relazione dell'ingegnere che attesta come non sia stato fatto nulla per anni e adesso si stia facendo qualcosa di importante per tutelare la sicurezza dei cittadini», spiega con riferimento ai lavori di manutenzione, «i 160mila euro che Florindi millanta servivano per riempire d’asfalto il parcheggio».
Poi ricorda il caso della scuola di Fonte Umano: «Altro chiaro esempio di quanto fatto dall’attuale guida politica angolana e non fatto dai predecessori. Il Comune è stato costretto a chiudere la scuola perché una relazione di 37 pagine, redatta da un professionista, indica la struttura non conforme al rischio sismico».
Quindi prosegue: «Si accusa di immobilismo questa amministrazione che però, dal 2019, ha investito sul territorio oltre 3 milioni di euro, la maggior parte dei quali reperiti grazie a fondi regionali o ministeriali. Una cifra che negli ultimi 5 anni della gestione Florindi non è stata neanche pensata». Perazzetti fa l'elenco di alcuni lavori: «Quelli in via Fonte del Lupo, gli altri in via Delle Terme, il terzo lotto della circonvallazione, la scarpata del giardino comunale, 700mila euro per la regimentazione delle acque bianche, 600mila per la scuola Ritucci, la chiesa di Villa Cipressi, il rifacimento della curva della Martella e l'efficientamento della scuola Giansante».
Poi aggiunge: "Tutto questo è stato fatto in poco più di due anni, con una pandemia di mezzo, 10mila tamponi effettuati e 5mila persone vaccinate». Altro punto è quello relativo a conti dell'ente: «Appare doveroso ricordare come l'esponente del Pd abbia dovuto vendere in un'unica legislatura la ludoteca e la farmacia comunale per non far fallire il Comune». Quindi un passaggio sulla festa dall'Etna al Gran Sasso: «Non è il Comune a organizzare l'evento e non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell'associazione che lo cura. Va sottolineato però che l'assessore Paolo Giovannoli è stato a Nicolosi per poter organizzare una cerimonia istituzionale nell'anno del ventennale del gemellaggio». Ancora sulla Croce Angolana: «Né io, né tantomeno il vice sindaco Lucia Travaglini, l'abbiamo mai denigrata. Chi fa volontariato va solo apprezzato. Sono stati i primi a prodigarsi durante questi due anni di pandemia e a loro va il nostro grazie». Chiusura sui social: «La critica di Florindi all'utilizzo è un autogol clamoroso. Rappresentano uno strumento fondamentale che crea un rapporto diretto con il cittadino». (a.d.s.)
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