Percussioni, al via il concorso internazionale

20 Settembre 2018

Il Serena Majestic ospita il festival che ha richiamato musicisti provenienti da trenta Paesi diversi

MONTESILVANO. Prosegue la sfida a colpi di bacchette a Montesilvano. L’hotel Serena Majestic è tornato a ospitare il festival e concorso internazionale “Days of Percussions”. Un appuntamento ormai fisso per la città, che trasforma Montesilvano in capitale delle percussioni, con l’arrivo di musicisti da ogni parte del mondo. La kermesse, alla sua sedicesima edizione, è stata inaugurata martedì e andrà avanti fino a domenica 23 settembre.
Le Giornate della Percussione sono organizzate dall’associazione culturale Italy Pas e hanno la direzione artistica dei maestri Antonio e Claudio Santangelo. Protagonista della serata di apertura è stato il duo Telling Percussion, che ha incantato il pubblico suonando magistralmente tutti gli strumenti a percussione presenti sul palco. I due musicisti di Taiwan sono stati i vincitori del contest online lanciato dalla Italy Pas. Nel corso della serata inaugurale, sono stati premiati gli artisti internazionali arrivati a Montesilvano, protagonisti di concerti, master classes e giurati del festival. Sono stati, inoltre, presentati i concorrenti: 130, provenienti da 30 Paesi diversi, dall’Argentina all’Uzbekistan. Il concorso si articola in cinque categorie: vibrafono, marimba, tamburo, timpani, composizione. Cinque le giurie, una per categoria. Il concorso si svolge tutte le mattine, mentre i pomeriggi sono dedicati alle master classes. Ogni sera, fino a sabato, sono in programma i concerti di noti nomi dell’universo delle percussioni La kermesse si chiuderà domenica con il concerto e la premiazione dei vincitori. Sei giorni molto intensi, caratterizzati dalla passione per gli strumenti a percussione. Tra i concerti più attesi c’è quello di sabato sera, dalle ore 20,45, che vedrà esibirsi Paolo Cimmino, Claudio Santangelo e Jeanni Zhang; in programma c’è la prima esecuzione mondiale della “Symphony of the Other World”, con l’Italy Percussion Ensemble. «Una full immersion che racchiude quattro aspetti fondamentali: didattico, con il concorso; culturale, con le master classes; artistico, con i concerti tenuti da musicisti di fama internazionale; turistico, con la presenza di studenti, genitori e appassionati che colgono l’occasione per visitare l’Abruzzo», spiega Antonio Santangelo. «Grazie a questa iniziativa, l’Italia è riconosciuta oggi come uno dei più importanti e qualificati poli nel mondo della percussione».