Pericolo incendi, Marsilio prolunga l’emergenza

11 Ottobre 2023

Fiamme in Val Pescara e nell’Aquilano, la Regione è costretta a intervenire Divieti contro i rischi e squadre di pronto intervento riattivate fino a domenica

L’AQUILA. Roghi, ancora roghi, ad Alanno, Lettomanoppello e Civita d’Antino. E Canadair che sorvolano per ore l’Abruzzo. La Regione è costretta a intervenire per fronteggiare il perdurare dell’emergenza. Il presidente Marco Marsilio, su proposta dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, ha emanato un’ordinanza che stabilisce un periodo di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi fino a domenica prossimo. Da ieri sono state riattivate le squadre di pronto intervento che solitamente vengono impiegate nei mesi più caldi dell’estate. È una guerra contro gli incendi e come accade nei periodi bellici anche i riservisti devono tornare in azione. Il provvedimento si è reso necessario visto il perdurare delle condizioni meteorologiche favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi. Fino al 15 ottobre, quindi, scattano nuovamente prescrizioni e divieti. Nell’ordinanza si legge che: è fatto divieto su aree a rischio incendi boschivi di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, nonché compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.
E ancora: se ci si trova a bordo di autoveicoli dotati di marmitta catalitica, è vietato inoltrarsi oltre il ciglio della strada, sui prati o nei boschi. Nelle discariche pubbliche o private è inoltre obbligatorio procedere alla sistematica ricopertura dei rifiuti con materiale inerte; nell’ambito di tali discariche è vietata inoltre la combustione dei rifiuti quali metodi di alimentazione degli stessi; eventuali incendi che dovessero insorgere - viene sottolineato nell’ordinanza di Marsilio - dovranno essere immediatamente spenti dal gestore.
Durante il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi, gli enti gestori, quale misura atta a evitare il propagarsi di eventuali incendi, provvederanno a creare intorno alle zone di discarica dei rifiuti una fascia di almeno 40 metri sgomberata dagli sterpi, erbe secche o altro materiale infiammabile. Fino al 15 ottobre è in ogni caso vietata l’accensione di fuochi entro il limite di 200 metri dall’estremo margine del bosco. Ed è infine vietato in modo categorico gettare dai veicoli in movimento fiammiferi, sigari o sigarette accese o comunque compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nei boschi, nei terreni cespugliati e nelle strade e nei sentieri che li attraversano. (u.c.)
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