Persi tredicimila abitanti dall’inizio della pandemia

30 Ottobre 2021

La regione si spopola, ecco i grandi numeri: è dell’Aquilano il record negativo

Durante la pandemia l’Abruzzo ha perso 13mila abitanti, lo dicono i dati Istat. Il primo gennaio 2020, infatti, i residenti erano un milione e 293mila, mentre il 31 luglio _ giorno dell’ultima rilevazione fornita dall’Istituto nazionale di statistica – un milione e 280mila. Il crollo demografico non è dovuto tanto alle conseguenze dirette del Covid – il bilancio delle vittime del virus è infatti di poco sotto le tremila unità – quanto invece a conseguenze indirette: la crisi economica e sociale dovuta all’emergenza sanitaria ha evidentemente acuito criticità croniche della regione, come lo spopolamento in atto e la bassa natalità. La riprova di questo è il fatto che il calo demografico ha toccato anche città in sviluppo demografico, come Pescara e la vicina Montesilvano, in negativo nel 2020 e poi in ripresa nel 2021. In particolare, però, è lo spopolamento dell’entroterra abruzzese a essersi amplificato.
Affonda così nel negativo la provincia dell’Aquila, che ha superato i 4mila abitanti persi duranti la pandemia, sebbene il capoluogo in qualche modo stia resistendo al fenomeno. Subito dopo il Chietino, con 3.900 residenti in menotra gennaio 2020 e luglio 2021. A seguire il Teramano, con tremila abitanti persi: quasi un terzo solo nel capoluogo, che sembra vivere un momento particolarmente difficile, risultando la città abruzzese che più si è spopolata nell’era Covid. Mentre la sua costa sembra quella che meno ha risentito della pandemia. Il dato “migliore” è invece quello del Pescarese, con duemila abitanti persi nei 19 mesi condizionati dall’emergenza sanitaria.
L’AQUILA SCENDE
SOTTO I 70MILA
Il capoluogo di regione ha mantenuto una certa attrattiva e sta resistendo: ha perso solamente 63 abitanti dall’inizio della pandemia, grazie al recupero registrato nei primi sette mesi del 2021. I residenti persi nel 2020, seppure pochi rispetto ad altri comuni, alla città dell’Aquila sono comunque bastati per scendere sotto la soglia dei 70mila abitanti residenti.
Sta andando decisamente peggio nel resto della sua grande provincia: Avezzano ha perso quasi 700 abitanti dall’inizio della pandemia, facendo registrare il secondo maggiore calo tra le città in termini assoluti. Sulmona ne ha persi quasi 500 e i paesi montani del comprensorio aquilano si stanno sempre più spopolando, come avviene da tanti anni.
CHIETI CROLLA
SOTTO I 50MILA
Anche per la città di Chieti la pandemia ha avuto un significato particolare: quello della discesa sotto la soglia dei 50mila abitanti residenti. Qui, però, il calo è netto e addirittura peggiorato nel 2021 rispetto al 2020: dei 573 abitanti persi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 294 solo nei primi sette mesi di quest’anno.
Trend simile quello delle città di Lanciano e di Vasto, che hanno perso più abitanti nel 2021 che nel 2020: la prima 228 e 178, la seconda l’anno scorso aveva chiuso in positivo mentre quest’anno ha perso 45 abitanti.
TERAMO Sorpassata
DA MONTESILVANO
Ma è Teramo la città capoluogo di provincia che più sta mostrando segni di difficoltà. Innanzitutto per il dato assoluto: dall’inizio della pandemia ha perso 847 abitanti, più di tutti gli altri. Ma non solo: durante l’emergenza sanitaria è stata scavalcata da Montesilvano, che le ha rubato il posto di terza città più popolosa della regione, con 53.194 residenti contro 53.151.
C’è anche un dato “politico” locale da sottolineare: all’interno della sua stessa provincia, Teramo si spopola così come i paesi dell’entroterra che la circondano, perdendo terreno rispetto alla sua costa che invece continua a crescere. Roseto, infatti, non si è mai fermata e ha visto aggiungersi 176 abitanti durante la pandemia. Giulianova ha invece avuto difficoltà nel 2020, ma le ha recuperate nel 2021, così come altre località più a nord. In negativo, invece, Silvi e Pineto.
Montagne russe
per PESCARA
Il dato della città di Pescara è forse quello che più dà la misura di quanto siano state dure le prime fasi della pandemia per l’economia e la società abruzzese. Nonostante sia una città in sviluppo demografico, nel 2020 ha perso quasi 400 abitanti. Nel 2021 ne però ne ha già recuperati 75. Ma il raggiungimento dell’obiettivo dei 120mila abitanti – oramai a un passo – è rimandato.
Trend simile per Montesilvano, che nel complesso dell’emergenza sanitaria ha perso solo 18 abitanti grazie al recupero nel 2021, diventando terza città più popolosa d’Abruzzo. Nella stessa area metropolitana, Spoltore è un esempio di resistenza: aveva 18.689 abitanti all’inizio della pandemia, 19 mesi dopo ne ha persi solo 7.
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