«Persone perbene: siamo sconvolti»

Il sindaco Marinucci: non ci sono parole. Il consigliere Santoro: stento a crederci
CASALBORDINO. La notizia dell'omicidio di Maria Rita Conese, 72 anni, è arrivata a Casalbordino poco dopo le 15 ed ha sortito l'effetto di un fulmine a ciel sereno. Le famiglie riunite per festeggiare Santo Stefano sono rimaste profondamente turbate. Ancora di più perché a togliere la vita alla pensionata è stato il marito.
«Quando accadono queste cose non è possibile restare indifferenti», dice il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci «Però non ci sono parole. È davvero difficile commentare una tragedia. Non ci sono parole per giustificare o comprendere», dice Marinucci, «un gesto così drammatico è un colpo al cuore. Angelo Bernardone era una persona estremamente tranquilla. La moglie una donna molto riservata. I quattro figli, tutte belle persone. Per questo è difficile anche comprendere il movente. La famiglia Bernardone è sempre stata una famiglia che viveva nella normalità più assoluta, mai al di sopra delle righe. Sono sconvolto e vicino ai figli e alla famiglia». Marinucci non vuole esprimere altro. «Sarà la magistratura a giudicare e a scoprire cosa è accaduto», termina con il commento il primo cittadino. Il sentimento che accomuna tutti i cittadini è l'incredulità. «Angelo Bernardone è una brava persona», dice Gianluca Di Bartolomeo, commerciante che conosce la famiglia. Nessuno dei vicini si aspettava un epilogo così doloroso.
Angelo Bernardone abitava in via D'Annunzio, vicino allo stadio. Negli ultimi tempi appariva turbato e molto dispiaciuto dai problemi di salute della moglie. Certo, nessuno immaginava che quel rammarico potesse portare il 74enne a compiere un gesto così estremo. «In questi giorni sembrava tranquillo», conferma un vicino. «A pensarci bene, però, da un po’ di tempo la coppia, ma sopratutto lei non si vedeva in giro».
Angelo Bernardone ha mantenuto il dolore tutto per sé. Nessuno si è accorto che stava male al punto da decidere di uccidere la moglie. «Sono incredulo», commenta il consigliere comunale Alessandro Santoro, candidato alle recenti elezioni amministrative con la lista Nuovo Sole e patron del Casalbordino calcio. «Angelo è sempre stato un uomo perbene. La sua famiglia è una famiglia perbene», sottolinea Santoro. «Voglio bene ai quattro figli e mi dispiace moltissimo per quello che è accaduto. Angelo lo conosco da tempo. È sempre stato un gran lavoratore, onesto e pieno di sani principi. Per lui ci sono sempre stati il lavoro e la famiglia. Non è mai stato violento, né nei modi né con le parole. Conoscevo anche il papà di Angelo: era il mezzadro della mia famiglia. I figli di Angelo e della povera Maria Rita, sono miei amici. Ripeto, sono sconvolto. Non riesco a capire che cosa possa avere turbato così profondamente Angelo fino al punto di uccidere la moglie. Secondo me ora è un uomo disperato. Abbraccio forte forte i figli. Non sarà facile per loro superare questa tragedia». (p.c.)
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