«Pescara, 11 milioni spesi per il territorio»

20 Gennaio 2015

Il governo: primi in Italia nel 2014. Il Comune: noi senza fondi

PESCARA. Pescara è il Comune italiano che ha speso di più nel 2014 per opere di sistemazione del suolo: più di 11 milioni di euro, per la precisione 11.428.189, 84 euro, per una spesa pro capite di 97 euro (117.091 sono gli abitanti di Pescara). La voce «opere per la sistemazione del suolo» – in base al Siope, il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici – rappresenta la «spesa relativa agli interventi per dare un opportuno assetto al territorio (bonifiche, recinzioni aree protette, rimboschimenti)».

La cifra spesa dal Comune di Pescara per bonifiche e altre opere previste dal codice è stata pubblicata dapprima sul sito internet del governo, www.soldipubblici.gov.it, inaugurato pochi giorni prima del Natale scorso, e poi, successivamente, giovedì scorso, sul sito Internet www.soldipubblici.mgpf.it, aperto nello stesso giorno. Si tratta di un portale ideato da Matteo Flora, della società The Fool di Milano che si occupa di monitoraggio, moderazione, gestione e tutela legale della reputazione online, realizzato, così come il portale del governo, per dare la possibilità a tutti gli italiani di valutare le classifiche generali e pro capite delle varie spese.

Ed è questo che lo differenzia dal portale dell’esecutivo, in quanto su soldipubblici.mgpf è possibile osservare le graduatorie tra i vari enti locali, differentemente dal sito del governo, che offre l’opportunità di dare un’occhiata solo Comune per Comune o Provincia per Provincia. E le cifre che appaiono sul sito sono quelle ottenute dalla banca dati del Siope della Banca d’Italia, anche se non aggiornate in ogni sua parte. Un’«operazione trasparenza», così come quella del governo per il sito soldipubblici.gov.it, messa su da un’équipe guidata da Giovanni Menduni, del Politecnico di Milano. E Pescara, che nella classifica generale relativa alla spesa totale sostenuta l’anno scorso, risulta essere al ventisettesimo posto, sugli ottomila Comuni italiani, risulta anche essere il Comune che è intervenuto di più per bonifiche, recinzioni aree protette e via dicendo. Molto più di Brescia, che si piazza al secondo posto, la quale ha speso 7.052.743,75 euro, di Venezia, terza, con i suoi 6.836.415,3 euro, di Torino, che è settima, con 4.229. 429,92 euro, e di Bologna, ottava, con 3.604.558,49 euro.

Un piazzamento al comando di questa classifica che però al Comune di Pescara respingono. «Non può essere, lo spiega il buon senso», sottolinea il vice sindaco, Enzo Del Vecchio, nonché assessore con deleghe ai Lavori pubblici, manutenzione stradale e sottoservizi, difesa della costa e risanamento del fiume Pescara e parco fluviale, tutti settori riguardanti le opere per la sistemazione del suolo, «che Pescara abbia speso più di Roma, di Milano o di Genova, con quello che è accaduto nella città ligure in quanto alle esondazioni dei fiumi. Anzi, per quanto riguarda le bonifiche noi purtroppo l’anno scorso non abbiamo potuto spendere niente. Magari avessimo avuto a disposizione dei fondi», chiarisce Del Vecchio. «Il punto è che, invece, deve esserci un errore», puntualizza il numero due della giunta del sindaco Marco Alessandrini, «poiché quella cifra che appare sotto il codice 2801 del Siope è la cifra che noi abbiamo speso per tutte le opere pubbliche, come ad esempio il rifacimento di strade, di marciapiedi e la manutenzione delle fogne. Anche i lavori effettuati su corso Vittorio Emanuele sono conteggiati in questa spesa». Un rebus dunque che rimane, anche se dal confronto dei dati del sito soldipubblici.mgpf con quelli del sito soldipubblici.gov.it, risulta che, prendendo delle città a campione raffrontandole a una ad una (non potendo comparare le classifiche), le cifre combacino.

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