Pescara, bene le analisi: le vongolare tornano a pescare

28 Aprile 2016

L'istituto zooprofilattico di Teramo ha consegnato i risultati delle analisi del mare alla Asl, che ha richiesto la revoca dell'ordinanza urgente del 2 aprile scorso, quando la pesca davanti alla città venne vietata a causa dell'alta concentrazione di Escherichia Coli. Torna la classificazione in zona A

PESCARA. Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha firmato oggi l'ordinanza numero 71 con la quale si revoca l'ordinanza del 2 aprile scorso con la quale veniva predisposta la declassificazione della zona di pesca A a zona B, vietando di fatto la pesca delle vongole nel tratto di mare antistante la città. Grazie a questa ordinanza ora il tratto di mare viene riclassificato in zona A, per cui non c'è bisogno di alcun trattamento di depurazione o di trasformazione in stabilimenti riconosciuti per i molluschi raccolti in zone inquinate. Il litorale di Pescara, dopo i numerosi sversamenti fognari e la conseguente presenza di batterio Escherichia Coli in quantità superiori ai limiti di legge, era stato interdetto alla pesca dei molluschi bivalvi. Le nuove analisi condotte dalla Asl e i risultati comunicati in questi giorni dall'Istituto zooprofilattico Caporale di Teramo, hanno evidenziato valori di Escherichia Coli inferiori ai limiti di legge (230 mpn/100 g), che consentono dunque il rientro in classe A della zona intedetta. Con l'ordinanza di oggi, comunicata anche al Consorzio dei vongolari Cogevo, alla Capitaneria di porto, ai Carabinieri, alla Finanza e al Servizio alimenti della Asl di Pescara, da subito le vongolare possono tornare a pescare nello specchio di mare antistante la città.