Pescara, giunta bis in conclave, Alessandrini apre la fase due del governo

15 Ottobre 2016

Al Museo delle Genti la riunione con i consiglieri e i nuovi assessori per fissare la priorità dell'azione amministrativa. «La sostituzione degli assessori è andata nel senso di un rafforzamento dell'esecutivo. Aree di risulta, ciclo integrato dei rifiuti e servizi di qualità le sfide su cui puntare per questa seconda fase dell'amministrazione»

PESCARA. La giunta comunale di Pescara Alessandrini bis in "conclave" oggi al Museo delle Genti di via delle Caserme. In attesa di conoscere gli esiti dell'inchiesta sulla balneazione avviata dai pm Di Serio e Mantini, e che vede il sindaco Marco Alessandrini indagato insieme al vice sindaco Del Vecchio e al dirigente comunale Vespasiano per concorso in omissione di atti d'ufficio, si tenta di rilanciare l'azione amministrativa. E mentre si sollevano i cori dell'opposizione che chiedono le sue dimissioni, e si levano gli scontenti di ex assessori e pezzi della maggioranza, il sindaco apre il "conclave" per discutere delle priorità e degli obiettivi da portare a termine nella seconda fase dell'amministrazione. «È un momento in cui ci si ritrova per parlare della fase due, di quello che è accaduto dopo il rimpasto di giunta e di quelle che sono le prospettive di rilancio per questa seconda fase dell'amministrazione. Lo facciamo - ha detto ancora il sindaco - in un clima di confronto ampio con la maggioranza, l'esecutivo e con i consiglieri comunali, convinti che la circolazione di idee e il dibattito rappresentino sempre il miglior strumento democratico. Dobbiamo concretizzare alcune occasioni di trasformazione urbana che restano aperte su Pescara, come l'area di risulta. La sfida del governo del territorio riguarda tanti ambiti, come per esempio anche quello del ciclo integrato dei rifiuti di cui si è parlato questa mattina in una riunione, in Regione, cui ho partecipato, e che rientra in un discorso che riguarda i servizi di qualità. Noi siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto su Pescara con il Piano di Riequilibrio, ma sappiamo che bisogna ragionare anche in un'ottica di programmazione del futuro». Non è mancato un accenno al recente rimpasto, definito da Alessandrini una scelta non facile. «La sostituzione degli assessori è andata nel senso di un rafforzamento dell'esecutivo. La sfida è questa anche se cambiare assessori, giunta ed esecutivo non è mai una scelta neutra. È stato un percorso difficile anche sotto l'aspetto personale, ma il punto è che oltre che a parlare con gli uomini della politica io ho il dovere di parlare con la cittadinanza di Pescara, e alla comunità politica ho chiesto dei sacrifici in nome di un interesse che mi sembra ben superiore ai destini individuali, ma che attengono alla prospettiva collettiva di una città che deve essere in grado di rispondere alle tante complesse e articolate sfide. Il mio grazie va a tutti coloro che si sono spesi, con l'idea che la comunità politica è una madre accogliente e non un patrigno respingente e quindi ci sono tempi, stagioni e occasioni per tutti, condividendo comunque un progetto politico».