Pescara, gli esperti agli studenti/Foto"L'amore può diventare una malattia"

Al Liceo artistico il progetto di prevenzione della Asl con l’associazione Sentire insieme
PESCARA. L'accostamento è forte, specie per una platea di adolescenti. L'amore al giorno d'oggi può diventare una malattia mentale? A giudicare da quanto sostengono gli esperti, non solo è possibile, ma è anche molto frequente. Perché i comportamenti dell'innamorato, in particolar modo se viene deluso, spesso sfociano nell'ansia, negli attacchi di panico, in un pensiero martellante che diventa ossessione. Tutti i sintomi, insomma, di una dipendenza patologica.
Per evitare che l'amore possa trasformarsi in dipendenza, e quindi in malattia, ieri mattina la psicoterapeuta Francesca Ruggieri, presidentessa dell'associazione "Sentire insieme", ha incontrato gli studenti della quarta A e della quarta B del liceo artistico Misticoni per analizzare gli effetti patologici dell'innamoramento. «È una delle tematiche più sentite dai ragazzi, perché la sentono molto vicina», racconta l'esperta, «durante l'adolescenza l'umore depressivo e le manifestazioni affettive correlate sono estremamente frequenti e non vanno mai trascurate poiché costituiscono un segnale d'allarme. È dai 17 anni in poi che si sviluppano forme di dipendenza non solo da sostanze, ma anche da condotte compulsive e ripetitive».
L'incontro al liceo artistico Misticoni è stato organizzato nell'ambito di un progetto di prevenzione, avviato dalla onlus "Sentire insieme" in collaborazione con il dipartimento di salute mentale della Asl diretto da Marilisa Amorosi, e rivolto agli studenti di alcuni istituti superiori di Pescara e provincia. L'iniziativa, attraverso l'informazione e il confronto con i ragazzi, mira a prevenire stati di depressione e dipendenza, specie nelle nuove manifestazioni come le dipendenze tecnologiche, lo shopping compulsivo e il gioco d'azzardo.
Una volta concluso il progetto, saranno individuati e monitorati individui e gruppi a rischio per ottenere dati statistici su un campione rappresentativo della popolazione giovanile. Gli incontri hanno avuto inizio a febbraio e si concluderanno a dicembre, coinvolgendo circa 1.500 ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
Per evitare che l'amore possa trasformarsi in dipendenza, e quindi in malattia, ieri mattina la psicoterapeuta Francesca Ruggieri, presidentessa dell'associazione "Sentire insieme", ha incontrato gli studenti della quarta A e della quarta B del liceo artistico Misticoni per analizzare gli effetti patologici dell'innamoramento. «È una delle tematiche più sentite dai ragazzi, perché la sentono molto vicina», racconta l'esperta, «durante l'adolescenza l'umore depressivo e le manifestazioni affettive correlate sono estremamente frequenti e non vanno mai trascurate poiché costituiscono un segnale d'allarme. È dai 17 anni in poi che si sviluppano forme di dipendenza non solo da sostanze, ma anche da condotte compulsive e ripetitive».
L'incontro al liceo artistico Misticoni è stato organizzato nell'ambito di un progetto di prevenzione, avviato dalla onlus "Sentire insieme" in collaborazione con il dipartimento di salute mentale della Asl diretto da Marilisa Amorosi, e rivolto agli studenti di alcuni istituti superiori di Pescara e provincia. L'iniziativa, attraverso l'informazione e il confronto con i ragazzi, mira a prevenire stati di depressione e dipendenza, specie nelle nuove manifestazioni come le dipendenze tecnologiche, lo shopping compulsivo e il gioco d'azzardo.
Una volta concluso il progetto, saranno individuati e monitorati individui e gruppi a rischio per ottenere dati statistici su un campione rappresentativo della popolazione giovanile. Gli incontri hanno avuto inizio a febbraio e si concluderanno a dicembre, coinvolgendo circa 1.500 ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
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