«Pescara ha perso un muro storico»

8 Aprile 2015

«Da un lato è un sollievo sapere che questa vicenda non è sfociata in una tragedia, dall’altro sono profondamente rammaricata perché in questo modo Pescara ha perso un pezzo di storia e di cultura,...

«Da un lato è un sollievo sapere che questa vicenda non è sfociata in una tragedia, dall’altro sono profondamente rammaricata perché in questo modo Pescara ha perso un pezzo di storia e di cultura, che si è sgretolata sotto gli occhi di tutti». Lo afferma Lucia Zappacosta che, nel 2009, è stata una delle curatrici della manifestazione Industrial Walls che ha regalato colore ai muri grigi della periferia, compreso quello crollato. «Uno degli obiettivi», dice Zappacosta, «è stato dimostrare come attraverso interventi di street art fosse possibile riqualificare gli spazi urbani della città, valorizzando le periferie degradate. Il successo più grande è stato quello di realizzare un regolamento condiviso per l’assegnazione dei muri legali che, però, dal 2011 non è stato ancora approvato. Fortunatamente il dialogo si è riaperto grazie alla sensibilità degli assessori al Patrimonio Veronica Teodoro e alla Cultura Giovanni Di Iacovo. Speriamo che, quest’estate, potremo finalmente avere dei muri legali per dipingere e continuare il racconto del writing a Pescara».