Pescara, i carabinieri arrestano due rapinatori

A termine delle indagini i militari hanno individuato l'autore del mancato colpo alle Poste di via Nazionale Adriatica Nord e il bullo che rapinava soldi e telefonini ai coetanei
PESCARA. I carabinieri di Pescara hanno eseguito due distinte ordinanze di custodia cautelare per rapine commesse in città. Nella prima operazione è finito in manette un 47enne romano per tentata rapina all'ufficio postale di via Nazionale Adriatica nord; nell'altra è stato arrestato un sedicenne romeno che l'anno scorso aveva terrorizzato coetanei rapinandoli di soldi e telefonini.
L'uomo arrestato per la tentata rapina all'ufficio postale di via Nazionale Adriatica Nord è Romano Micconi, 47enne di Roma, con precedenti di polizia giudiziaria. L'uomo tentò di rapinare l'ufficio postale con due complici nei giorni del pagamento delle pensioni, dopo aver probabilmente danneggiato l'impianto di aria condizionata e segato la grata di una finestra. La finestra lasciata aperta per il caldo avrebbe permesso ai tre di entrare, ma il direttore all'ultimo momento la chiuse, facendo desistere i rapinatori.
(Vedi qui le immagini dei rapinatori durante il sopralluogo e poi in fuga)
Grazie alle indagini, alle telecamere a circuito chiuso di una casa vicina (quelle dell'Ufficio Postale erano guaste) e alle dichiarazioni del direttore, i carabinieri sono riusciti a risalire al 47enne, oggi rinchiuso in carcere a Roma. Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai due complici. Nel corso della conferenza stampa i Carabinieri hanno reso noto l'arresto di un 16enne romeno che dal gennaio scorso (con un complice ancora ricercato), armato di coltello e bastone, aveva taglieggiato e minacciato coetanei, almeno in tre casi, per farsi consegnare denaro e telefonini. Il giovane che per qualche mese era rientrato nel suo Paese, al ritorno in Italia è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo e, su disposizione del Tribunale dei Minori dell'Aquila, trasferito in una comunità.

