Pescara, ladra seriale presa dopo il furto in ospedale

30 Novembre 2016

Bloccata dai poliziotti mentre si allontana con il cellulare appena rubato a un’infermiera

PESCARA. È stata acciuffata in tempi record la ladra che ieri mattina ha rubato il cellulare di un’infermiera in servizio nel reparto di Dialisi 2. Mentre la vittima presentava denuncia al posto di polizia dell’ospedale, un poliziotto si è messo immediatamente alla ricerca della responsabile, descritta come una persona minuta, che indossava pantaloni in pelle e una felpa. Nel giro di poco è stata individuata vicino all’uscita e acciuffata per essere condotta al posto di polizia. Lì ha dovuto aprire la borsa, al cui interno c’era il telefonino rubato, facilmente riconoscibile grazie a un adesivo con la data di nascita della proprietaria. Per Iole Marafini, 35 anni, di Ascoli, residente a Montesilvano ma di fatto senza casa, è scattato l’arresto in flagranza per furto ed è finita in camera di sicurezza, in questura. Un mese fa, mentre era ricoverata, era stata già fermata e denunciata, sempre dal personale del posto di polizia, per altri due furti simili.

Ieri si è intrufolata in una stanza della Dialisi approfittando della porta lasciata aperta per la consegna di materiale e ha preso di mira la borsa di un’infermiera. Dopo aver rubato il cellulare è sparita ma non ha fatto in tempo a lasciare lo “Spirito Santo”. Gli uomini del posto di polizia, agli ordini dell’ispettore capo Roberto Piserchia, la stavano cercando da giorni, avendo ricevuto segnalazioni e denunce da chi si è visto portare via in ospedale il cellulare, il portafogli o la borsa. Un operatore socio sanitario, ad esempio, è stato derubato del borsello e il suo badge è stato ritrovato ieri nella borsa di Marafini, il che fa supporre che la donna abbia commesso anche altri colpi. Ma al momento è tutto da dimostrare. (f.bu.)

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