Pescara, Mattoscio diserta l'audizione sui problemi dell'aeroporto

10 Febbraio 2016

Il presidente della Saga "assente ingiustificato" alla riunione convocata oggi dalla commissione Vigilanza della Regione. Aspre critiche da Movimento Cinque Stelle e dal presidente Mauro Febbo

PESCARA. La Commissione di Vigilanza convocata per oggi e richiesta formalmente la scorsa settimana dal Movimento Cinque Stelle per sentire il presidente della Saga Nicola Mattoscio in merito agli sviluppi e agli obiettivi da perseguire per l'aeroporto d'Abruzzo, si è chiusa in anticipo «a causa dell'assenza ingiustificata di Mattoscio». A criticare l'assenza del presidente della società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo sono il M5S e il presidente della stessa commissione, Mauro Febbo. «Siamo basiti da tanta indifferenza e approssimazione», hanno commentato i consiglieri Cinque stelle. «Continuiamo ad apprendere dalla stampa indiscrezioni e rumors per i quali vorremmo risposte certe dal cda di Saga, che non si presenta neanche, non solo mancando di rispetto all'Istituzione, ma anche continuando a perpetrare l'unica policy davvero visibile di Saga: la mancanza di trasparenza. Chiederemo al Presidente della Commissione di Vigilanza di riconvocare Mattoscio perché gli abruzzesi hanno il diritto di conoscere il futuro dell'aeroporto e del trasporto nella nostra regione, dal momento che pagano profumatamente questo servizio». Anche per Febbo l'assenza di Mattoscio «è da ritenersi assolutamente ingiustificata soprattutto in virtù della situazione di allarme che si è creata dopo il mancato rinnovo del contratto con la Ryanair. La convocazione - spiega Febbo - muoveva dalla necessità di capire se il presidente Mattoscio ritenesse realmente percorribile l'ipotesi avanzata dal presidente D'Alfonso, per bocca del consigliere D'Alessandro, che prevede la ricapitalizzazione della Società dei servizi aeroportuali attraverso il conferimento di beni immobili. Ma le osservazioni da sottoporre a Mattoscio riguardano soprattutto i rischi che deriverebbero, in caso andasse in porto il progetto del governatore, di fronte a una eventuale procedura concorsuale a cui potrebbe incorrere la Saga. Dubbi ai quali però il presidente della società abruzzese non ha voluto rispondere. Inoltre dal presidente di Saga ci si aspettavano altri dettagli circa i crediti che la società vanta nei confronti della Regione Abruzzo, da girare alla compagnia Ryanair, e sui colloqui intercorsi prima e dopo la decisione presa dalla stessa compagnia aerea». La nuova riunione di commissione verrà riconvocata al più presto.