Pescara, notte di musica alla facoltà di Architettura

Si intitola "Intervista al pianoforte" l'evento ideato dal professor Enzo Calabrese e che ha visto la partecipazione del musicista e compositore Stefano Taglietti e di circa 400 spettatori. La luce, lo spazio, il colore, il racconto, la musica raccontati in un'aula universitaria
PESCARA. La facoltà di Architettura dell'Università d'Annunzio di Pescara si apre all'arte musicale. Martedì scorso, 23 febbraio, alle ore 22, circa 400 tra studenti e curiosi hanno partecipato all'evento che si è svolto all'interno della facoltà di viale Pindaro dal titolo "Intervista al pianoforte". Una "lezione" che non ha precedenti nel suo genere, ma che prosegue il percorso di rigenerazione della facoltà voluta dal direttore e dai docenti, oltre che desiderata dagli studenti. "Come avviene da tempo nelle università fuori dal nostro Paese", spiega Enzo Calabrese, docente di composizione architettonica "anche noi da quest’anno abbiamo la facoltà aperta fino a mezzanotte a disposizione degli studenti, per studiare, disegnare e così via. Così ho pensato di sancire questa novità spostando alla sera, e condividendola con tutta la Facoltà, quella che doveva essere una lezione introduttiva del mio corso e degli altri del secondo anno". E come è nata l'idea di "Intervista al pianoforte"?
"Ho pensato al maestro Stefano Taglietti, compositore, musicista, sperimentatore di livello internazionale, e a fargli una serie di domande su questioni dell’Architettura come lo spazio, la luce, il colore, il racconto… e alle quali lui ha risposto con le parole e con lo strumento a lui più congeniale: il pianoforte", prosegue il professor Calabrese.
"La hall di Architettura, davanti a quasi 400 persone, tra studenti e docenti, non solo di Architettura ma anche del Conservatorio, giovani artisti e architetti, si è trasformata magicamente in uno splendido scenario disegnato dalla musica, offrendo quello a cui l’Architettura è deputata: la bellezza! Con questo evento, da me curato, penso di aprire il modo di pensare all’architettura come ad un momento di grande bellezza, aperto a tutti, perchè alla fine l’architettura è per strada, occupa le nostre città e quindi è per tutti e di tutti. La sensibilità culturale, la sensibilità alla bellezza sono fondamentali in una comunità per far si che questa desideri un mondo migliore, e abbia i mezzi propri per percorrere la strada giusta. Cosa meglio della Musica e dell’Architettura?", conclude Enzo Calabrese.
Intervista con pianoforte è stato introdotto dal professor Paolo Fusero, direttore del Dipartimento di Architettura, ed è stato ideato e curato dal professor Calabrese in collaborazione con l'associazione studentesca "Woo_mezzometroquadrato", Maura Mantelli, Marco Corona, Luigi Cefaratti, Andrea Di Cinzio, Lorenzo Morelli, Ilde Paolucci, Benedetta Giancola, Erica Scalcione, Chiara Sileno, Chiara Di Sabatino, Margherita Di Peco, Greta Burtini, Emiliana Caruso, Jessica Antonini, Livia di Censo, Ilaria Busilacchio e Luisa Fratta. Riprese video e montaggio di Marco Corona.

