Pescara, pugile gambizzato: arrestate cinque persone

Individuati presunti responsabili in un unico nucleo familiare. L'accusa è di tentato omicidio
PESCARA. La Squadra Mobile e la Squadra Volanti della Questura di Pescara hanno eseguito all'alba di oggi cinque misure cautelari in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, su richiesta del Pm Barbara Del Bono, nei confronti dei componenti del commando che domenica scorsa, in via Lago di Capestrano a Pescara, ha pestato e gambizzato il pugile Emanuel Zuanel, 33 anni. Sono stati arrestati: Luigi Di Pietrantonio, 47 anni, i figli Deny (29) e Luca (22), Valerio Di Lazzaro (20) e Diego Di Lazzaro (25), nipoti di Luigi Di Pietrantonio.
Gli arrestati, tutti pregiudicati, sono indagati per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi in concorso con William Natali (34), già tratto in arresto nell'immediatezza dei fatti e tuttora detenuto. Le indagini, condotte dalla Mobile pescarese, hanno consentito di accertare che Luigi Di Pietrantonio avrebbe esploso più colpi di pistola all'indirizzo della vittima, tre dei quali lo hanno colpito alle gambe, mentre gli altri cinque indagati lo hanno ripetutamente colpito con calci e pugni mentre giaceva a terra ferito.

