la protesta

Pescara. Rientro in mare per la marineria. Ma c’è il sit-in contro il mercato

27 Aprile 2026

Questa mattina commercianti davanti al Comune per dire no al trasferimento nella nuova sede.

«L’ex biglietteria Tiziano non è adeguata, è piccola e priva di spazi idonei allo stoccaggio del pesce»

PESCARA

I componenti dell’associazione “Pesca professionale Mimmo Grosso” pronti a smuovere le proprie barche dalle banchine dopo un periodo di stop forzato. Ieri notte hanno scaldato i motori e preparato le reti. Ma ci sono anche gli indecisi. E per questa mattina l’associazione dei commercianti del settore pesca, “Pescara Brillante” ha organizzato un sit-in per dire no al nuovo mercato ittico. Tra l’altro, il ritorno o meno in mare ricade inevitabilmente sui rivenditori del pescato. Appuntamento alle 11.15, davanti al Comune.

Il moto-pontone “Inmare I” arrivato martedì scorso ha liberato il varco di ingresso e uscita dal porto canale, portando il fondale a una profondità di quattro metri. E così la Capitaneria ha concesso il via libera per il ritorno in mare, informando i diretti interessati del completamento dell’intervento di emergenza. Poi, così come si legge nell’ordinanza pubblicata martedì, vanno tolti circa 3mila metri cubi di fanghi. Ma, sempre in base a quanto previsto dall’ordinanza, c’è tempo fino al 10 maggio per procedere con lo spostamento dei sedimenti sommersi. Poi sarà l’esame batimetrico a verificare l’effettiva navigabilità del porto, ma intanto il varco è stato liberato. C’è anche chi preferisce attendere l’esito della conferenza dei servizi, in programma in questi giorni, per avere garanzie sugli eventuali ristori per le giornate perse. L’intervento d’urgenza si è infatti reso necessario in seguito alle abbondanti precipitazioni di fine marzo e inizio aprile, che hanno di fatto peggiorato la situazione al porto. Di qui la richiesta di un mini dragaggio d’emergenza. «E adesso, considerando le difficoltà dell’intera filiera, c’è la necessità di riprendere l’attività in mare», precisa l’avvocato Federica Liberatore, impegnata in prima persona in questa battaglia e in quella del mercato ittico, per cui sono direttamente coinvolti i componenti dell’associazione “Pescara Brillante”, presieduta da Valerio Ciroli.

«Non possiamo decidere per tutti», dice il presidente dell’associazione Pesca professionale Mimmo Grosso Doriano Camplone. «Molti dei nostri soci hanno deciso di tornare ad operare, anche perché la richiesta è elevata. Gli armatori rappresentano una parte fondamentale di una catena produttiva, che non si può fermare troppo a lungo. Le barche di piccole e medie dimensioni possono tranquillamente passare il varco. Ci sono però dei colleghi ancora incerti sul da farsi e altri che preferiscono avere maggiori garanzie». Afferma Ciroli: «Chi vende al mercato ittico riprende la propria attività. Noi però ribadiamo quanto affermato negli ultimi mesi: la struttura dell’ex biglietteria Tiziano, dove l’amministrazione Masci ha intenzione di spostare il mercato all’ingrosso non è adeguata. Ecco perché ci mobilitiamo e, in occasione della giunta in cui verrà affrontata questa tematica, saremo davanti a Palazzo di Città per far valere le nostre ragioni. La sede individuata per il mercato ittico è piccola, senza spazi idonei al lavoro di stoccaggio del pesce. E i sopralluoghi dei mesi scorsi non hanno fatto altro che confermare i nostri dubbi e le nostre perplessità. Non ci fermeremo».