Pescara ritrova i soldi per le periferie

19 Ottobre 2018

Accordo Anci-Governo per riattivare i fondi sospesi. In città pronti a partire i progetti per 18 milioni da Zanni a Fontanelle

PESCARA. Pescara ritrova i soldi per le periferie ed è pronta a far partire i progetti per 18 milioni. I Comuni, come ha reso noto l’Anci, hanno trovato un'intesa sui fondi, ratificata nella conferenza unificata al ministero per gli Affari regionali. L'accordo sarà recepito in legge di bilancio. La mobilitazione dei Comuni e dei parlamentari, anche abruzzesi, ha consentito di salvare dalla sospensione i 2,1 miliardi di risorse del bando della presidenza del Consiglio Renzi-Gentiloni a sostegno della riqualificazione dei quartieri periferici di oltre 95 città, fra capoluoghi e città metropolitane. All’Anci ora la palla diplomatica per accelerare i tempi. Spiegano il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore Giacomo Cuzzi: «Si tratta di un bando a cui teniamo molto perché, in un’epoca di finanza pubblica strozzata, questo è ossigeno puro. Non dobbiamo tutelare solo la cifra che per noi è pari a 18 milioni di euro, ma il meccanismo che sta alla base del piano: i progetti sono stati premiati perché incentivano la collaborazione fra pubblico e privato, triplicando investimenti ed economie. Dietro il bando c'è il sistema Italia, ci sono 2,1 miliardi in ballo, che riguardano 25 milioni di persone». A Pescara significa la rinascita di zone come Fontanelle, Zanni, Borgo Marino Sud, la Madonna del Fuoco, la realizzazione di opere che vanno dalle abitazioni per persone disabili nei piani terra dei palazzi di via Caduti per Servizio alle piazze fra quei palazzi, la Strada Pendolo, piazza Caduti del Mare. «Ora attiveremo gli uffici per fare partire i progetti già pronti per l’appalto. Ricordiamo che nei 18 milioni ci sono: 1.055.000 per la mobilità ciclabile (completamento rete ciclabile in varie zone); 6.118.000 euro per la viabilità (Tiburtina, San Donato, via Pantini e Pums); 6.827.000 euro per la riqualificazione urbana (a Zanni, Borgo Marino, Fontanelle, San Donato, Città della Musica e lungofiume); i rimanenti 4 milioni sono destinati a interventi sociali». (e.r.)