emergenza idrica

Pescara. Scorte fatte, si comincia: niente acqua in 19 comuni

13 Aprile 2026

A ruba non solo la minerale, ma anche taniche, piatti e bicchieri monouso

PESCARA

Nei supermercati le scorte d’acqua non mancano e ci saranno per l’intera settimana. Ma la corsa di ieri e dei giorni precedenti, in vista della due giorni senz’acqua (oggi e domani) da parte dei cittadini, pronti ad acquistare anche venti faldoni ciascuno (lì dove non ci sono state limitazioni) con il timore di restare senza, fa pensare il contrario. A riferirlo sono i direttori di alcuni punti vendita di Pescara e dei comuni limitrofi che rassicurano sui rifornimenti.

NIENTE ACQUA IN 19 COMUNI

Rubinetti a secco da oggi in 19 comuni e ieri mattina, negli ipermercati, ci sono stati gli ultimi assalti. In tanti hanno richiesto le taniche. A preoccupare i cittadini è l’emergenza prolungata. Questo perché, dopo i lavori sulla condotta Giardino, in programma oggi e domani, bisogna attendere le indicazioni della Asl prima di poter utilizzare l’acqua per uso domestico. La corsa all’approvvigionamento include pure l’acquisto di piatti, bicchieri e posate monouso.

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CARRELLI STRACOLMI

Ha il carrello pieno di confezioni d’acqua Maria, residente a Villa Raspa di Spoltore, che si occupa di fare rifornimento per tutta la famiglia: marito, sorelle e cognati. «Non abbiamo bambini, quindi riusciamo a gestire la situazione in maniera tranquilla», dice. «Ma bisogna essere pronti a gestire l’emergenza. Siamo stati avvertiti in tempo, quindi possiamo farlo. Allo stesso tempo credo sia necessario agire con intelligenza, senza farsi prendere dal panico. Rinviamo le faccende domestiche non essenziali e utilizziamo stoviglie monouso. Limitiamo i consumi, visto che sarà necessario attendere le indicazioni della Asl per bere l’acqua del rubinetto». Poi aggiunge: «Preferisco affidarmi al buon senso e alla prudenza, anche perché ci sono notizie contrastanti e un leggero clima di panico. Ripeto: penso sia giusto mantenere la calma, attingendo alla capacità di resilienza tipica del passato».

E Tania, anche lei alle prese con l’acquisto di diverse confezioni d’acqua: «C’è troppo allarmismo in giro. Io ho l’autoclave. Se avrò problemi utilizzerò l’acqua minerale. Servono anche piatti e bicchieri di plastica, le cui scorte sono quasi terminate. Tuttavia, sono abbastanza serena». E sulle indicazioni date da Aca in merito all’autoclave, risponde così: «Troppo allarmismo, ad ogni modo mi adatterò».

CONFUSIONE AUTOCLAVE

La questione autoclave crea un po’ di confusione, anche perché nei condomini sono gli amministratori a decidere se chiudere o meno. In ogni caso, l’acqua residua non va utilizzata per fini alimentari. «I disagi maggiori li avremo in cucina», dice un ragazzo. «Io vivo con i miei, ma sto contribuendo al rifornimento d’acqua. Ho dimenticato di acquistare piatti monouso, quindi tornerò di nuovo al supermercato. Prediligeremo pasti veloci, ma fino a quando esattamente? A casa abbiamo messo da parte delle taniche, ma le utilizzeremo per l’igiene personale. Per l’acqua della pasta, a questo punto, meglio usare questa in bottiglia. Il disagio c’è, è inevitabile. Speriamo che l’emergenza duri meno del previsto».

BAMBINI PICCOLI

Più complicata la situazione per chi ha i bambini piccoli: «Vanno cambiati spesso e hanno bisogno di igiene», spiega Marco, visibilmente preoccupato. «Ho il carrello pieno d’acqua, ma ho preso anche pacchi di salviette. Per bere non ci sono problemi, siamo abituati all’acqua minerale. La pulizia del bagno e della casa in generale va accantonata. Non è che possiamo metterci a lavare pavimenti e sanitari con l’acqua in bottiglia. Abbiamo riempito una vasca, ma serve per l’igiene personale. Diciamo la verità, se questa emergenza dura due giorni, è gestibile. Altrimenti diventa insostenibile».

DUBBI ED ESAGERAZIONI

Poi un altro cittadino dice: «Io abito in via Prati e non ho capito se sono servito dalla condotta Giardino oppure no. Ho fatto provviste, come potete notare, quindi sono coperto. L’emergenza idrica va risolta. Gli interventi alla rete sono importanti proprio per evitare perdite o vere emergenze in estate, ma coinvolgere così tanti comuni per quasi una settimana è da folli. Non sono un esperto, ma forse il tutto poteva essere gestito in modo diverso. Chiudono anche le scuole. Speriamo che il sacrificio che ci chiedono sia in qualche modo ripagato». E c’è anche chi, come Sara, ritiene che l’assalto nei supermercati sia stato esagerato. «Ci sono Paesi in cui l’acqua manca sempre e ci si arrangia. Qui la carenza sarà di qualche giorno, per lavori importanti».