Pescara, studente bloccato prima di spacciare a scuola

18 Febbraio 2018

La polizia controlla un 18enne e trova le dosi di marijuana nel suo zaino  Arrestati in quattro tra Pescara e Montesilvano: tre sono già liberi

PESCARA. C’è anche uno studente di 18 anni tra le persone controllate dalla polizia nel corso di un’operazione antidroga proseguita per tre giorni tra Pescara e Montesilvano con un’attenzione particolare rivolta ai centri in cui si ritrovano i giovani. Il diciottenne e una donna sono stati denunciati mentre quattro persone sono state arrestate (tre di loro sono già tornate in libertà), e altre tre  segnalate al prefetto perché avevano della droga per uso personale.

Questo il bilancio dell’operazione denominata “Pusher” che ha riguardato varie città d’Italia e nel pescarese ha visto impegnato il personale della squadra mobile, con 15 uomini, affiancato da divisione Antocrimine, Reparto prevenzione crimine e Ufficio prevenzione generale.
Il giovane segnalato alla Procura è stato fermato già in passato, quando era minorenne, e trovato in possesso di stupefacenti. Stavolta è stato controllato perché erano arrivate delle segnalazioni sul suo conto, da verificare. I poliziotti lo hanno bloccato mentre andava a scuola, a Pescara, dove presumibilmente avrebbe spacciato, e lo hanno perquisito, scovando nello zaino sette dosi di marijuana, per un totale di 5 grammi.
È scattato l’arresto in flagranza di reato, invece, per Paolo Candeloro, un 51enne di Pescara fermato in via Tavo mentre passava una dose a una tossicodipendente romena.

Una volta fermato, gli sono stati trovati addosso 5,22 grammi di eroina. Dopo la convalida Candeloro è tornato in libertà.
Arresto anche per Malick El Hadji Diane e per Modou El Hadji Diane, di 27 e 25 anni, originari del Senegal e in Italia senza fissa dimora.

La polizia li stava tenendo d’occhio e ha notato che i due si spostavano spesso all’interno della pineta di Montesilvano, dopo aver ricevuto i clienti che, evidentemente, chiedevano loro della droga.

Una volta ricevuta l’ordinazione i due recuperavano lo stupefacente in pineta e tornavano indietro per la consegna. È stato così che gli investigatori hanno capito il nascondiglio usato per lo stupefacente dove hanno poi scovato 153,66 grammi di marijuana e 14,88 grammi di hascisc, recuperati nella vegetazione della pineta, oltre a un bilancino di precisione.
Dopo l’arresto, anche per i due stranieri richiedenti asilo (ma la richiesta è stata respinta) il ritorno in libertà è stato pressoché immediato perché sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.
L’altro arrestato è Anas Bendaher, un 27enne di origine marocchina che risiede a Pescara, già noto alla polizia.

Proprio per questo è stato tenuto d’occhio e pedinato dagli uomini della Mobile  impegnati nel servizio antidroga. Si è spinto a casa, in via Arapietra, in compagnia di un cliente con cui era entrato in contatto poco prima in un parco. Quando gli ha passato la droga i poliziotti sono intervenuti e hanno identificato entrambi. Subito dopo hanno perquisito l’abitazione di Anas dove il 27enne nascondeva 18,5 grammi di hascisc e un involucro di nylon con 1,57 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. L’uomo, accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale perché si è opposto alla perquisizione, è stato sottoposto ai domiciliari.
La donna denunciata è una 36enne di Pescara che aveva in casa 3,3 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. La polizia ha bussato alla sua abitazione perché ha numerosi precedenti. Chiudono il bilancio dell’operazione le misure di prevenzione adottate dal questore: 12 avvisi orali e 15 fogli di via obbligatori nei confronti di altrettanti pregiudicati.
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