Pescara

Pescara torna al voto: circa 14mila gli elettori nelle 23 sezioni. In caso di ribaltone, tutta la città al ballottaggio dopo due settimane

13 Gennaio 2026

Il nuovo voto dovrebbe svolgersi indicativamente entro due mesi a partire da oggi: a indicare la data sarà il prefetto. Ecco gli scenari

PESCARA. Sono circa 14mila, a Pescara, gli aventi diritto al voto nelle 23 sezioni (di cui una ospedaliera) per cui il Consiglio di Stato ha disposto nuove elezioni. Mentre gli uffici comunali sono al lavoro per l'aggiornamento del corpo elettorale, l'ultimo dato disponibile è quello delle elezioni amministrative 2024. Il nuovo voto dovrebbe svolgersi indicativamente entro due mesi a partire da oggi: a indicare la data sarà il prefetto.

Se le elezioni parziali dovessero cambiare l'esito del voto e non dovessero confermare la vittoria al primo turno del sindaco Carlo Masci, l'intera città dovrà tornare alle urne dopo due settimane per il turno di ballottaggio. In attesa delle nuove elezioni, come previsto dall'ordinanza del Tar dello scorso 25 giugno, si lavorerà solo sull'ordinaria amministrazione e sugli atti urgenti e indifferibili.

Alle elezioni del 2024 erano stati circa 4.300 i voti ottenuti da Carlo Masci nelle 23 sezioni in questione; circa 3.000 quelli ottenuti da Carlo Costantini (centrosinistra). Complessivamente, il sindaco aveva vinto al primo turno con il 50,95% dei voti, pari a 31.535 preferenze, circa 500 in più di quante ne servivano per evitare il ballottaggio, mentre Costantini si era fermato al 34,24% (21.192). A seguire, il civico Domenico Pettinari, con il 13,08% dei consensi (8.096 voti), e il renziano Gianluca Fusilli (1,73%, 1.070 voti). I votanti erano stati in tutto 63.664, pari al 61,68% degli aventi diritto.

Il Tar Abruzzo, con provvedimento dello scorso 25 giugno, parlando di "vizi che trascendono aspetti meramente formali" e di "numerosissime irregolarità" e inviando tutto alla Procura di Pescara per la valutazione di eventuali ipotesi di reato, aveva disposto l'"annullamento delle votazioni e del risultato della procedura elettorale, con annullamento degli atti di proclamazione degli eletti dei candidati a Sindaco e Consiglieri Comunali e di nomina", disponendo nuove elezioni nelle 27 sezioni in cui erano emerse le criticità più gravi.