Pescara, vacanze con lo sconto: attenti alle truffe

29 Giugno 2015

La polizia postale dà l’allarme: 300 indagati in 6 mesi per i raggiri su Internet, occhio soprattutto alle case in affitto

PESCARA. Sono più di 300, solo in Abruzzo, le persone indagate dall’inizio dell’anno per le truffe su Internet. E adesso la polizia postale mette in guardia chi va a caccia di vacanze scontate perché le case fantasma sono le truffe tipiche dell’estate. Capita di trovare annunci sui siti Internet con alloggi in affitto che costano poco, ma il dettaglio è che queste case non esistono e i soldi pagati in anticipo vanno persi. Per la polizia postale è un copione che si ripete. «Con l’approssimarsi delle vacanze accade sempre più spesso di registrare un incremento dei reati di truffa realizzati mediante l’utilizzo di Internet», rivela Elisabetta Narciso, dirigente del compartimento della polizia postale e delle comunicazioni per l’Abruzzo, «infatti proprio in questo periodo dell’anno, su alcuni siti, è facile trovare proposte di vacanze a prezzi scontati che celano vere e proprie truffe. Può infatti accadere che un abile truffatore sfrutti a proprio vantaggio le virtuose opportunità che Internet offre dove, accanto a migliaia di annunci genuini, si celano anche delle insidie». Gli annunci finti si confondono tra migliaia di altri annunci: «Nello specifico», dice Narciso, «ai quotidiani raggiri realizzati mediante l’inserzione sui più noti portali di e-commerce ove vengono proposti in vendita oggetti che mai arrivano nelle mani dell’acquirente nonostante il pagamento effettuato (generalmente mediante la ricarica su carta postepay intestata a prestanome) si accompagnano, in questo periodo dell’anno, le truffe delle case fantasma».

Più di 300 indagati non sono pochi: «Questi dati», osserva la dirigente della polizia postale, «impongono una maggiore sensibilizzazione delle persone a un uso appropriato della rete e dei pagamenti online e per questo motivo la polizia postale ha realizzato una guida all’e-commerce sicuro». Consigli utili all’avvicinarsi del periodo estivo quando il fenomeno delle truffe sembra aumentare: è la campagna chiamata Utente avvisato mezzo salvato. Il primo consiglio è «utilizzare software e browser completi ed aggiornati», poi «dare la preferenza a siti certificati», «leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti», «su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online» e «utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili», non abboccare a «mail o sms contraffatti» (phishing), «scegliere una spedizione tracciabile».

«Che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità», afferma Roberto Sgalla, direttore centrale delle Specialità della polizia di Stato, «non è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell’acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai anche per i servizi. Nonostante i tanti casi di truffe», conclude Sgalla, «i consumatori devono poter usufruire dei vantaggi di Internet e il nostro obiettivo è aiutare chi non è esperto a comprare in tranquillità».

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