Pescaresi e teatini insieme a cinquant’anni dal diploma

19 Ottobre 2016

PESCARA. Era l'anno scolastico 66/67 quando i 35 alunni del 5° C Elettrotecnici dell'Istituto "Luigi di Savoia" di Chieti conseguivano l'agognato diploma. Oggi, esattamente a 50 anni da allora, la...

PESCARA. Era l'anno scolastico 66/67 quando i 35 alunni del 5° C Elettrotecnici dell'Istituto "Luigi di Savoia" di Chieti conseguivano l'agognato diploma.

Oggi, esattamente a 50 anni da allora, la stessa classe si è ritrovata, al ristorante Sirenetta di Pescara, per incontrarsi di nuovo e celebrare quegli anni gloriosi. Impegnati nei loro percorsi di vita e di carriera, dispersi nella penisola (qualcuno anche all'estero), si sono ritrovati grazie a Facebook e alla determinazione di alcuni. Sorpresa e divertimento, goliardia e commozione i leitmotive di una giornata passata a rievocare i momenti più belli passati insieme ma anche a riconoscersi, scoprendo quanto si è cambiati negli anni ma, soprattutto, quanto, per certi versi, si è rimasti anche gli stessi irriverenti e scanzonati ragazzi di allora.

Tanta commozione anche nel ricordare i 4 compagni che purtroppo non ci sono più e gli amati/odiati professori. Erano gli anni degli ingegneri Tiberio e La Rovere, vere "pietre miliari" di un istituto vero punto di riferimento per gli studenti d'Abruzzo e delle regioni limitrofe. I ritrovati compagni di scuola, oggi quasi tutti in pensione, si erano diplomati periti elettrotecnici e sono poi diventati ingegneri, professori, medici, tecnici, funzionari e quadri di aziende ed enti (Enel, Montedison, Olivetti, Siv, ma anche Poste o Regione Abruzzo) o liberi professionisti. I presenti, da sinistra in piedi nella foto in alto: Sergio Biancone, Ernesto Campati, Natale Liberatoscioli, Franco Mammarella, Tommaso Giambuzzi, Pierluigi Russo, Franco Puccilli, Gianfranco Vitacolonna, Silvestro Sacchetta, Carlo Salvatore, Ottorino Mariani, Emidio Scalella, Antonio Rosati, Giuseppe Manzi, Donato D'Amato, Pietro Teti, Angelo Tauro, Vittorio Polsoni, Enrico La Civita, Sergio Malatesta, Vincenzo Bellomo. Accosciati da sinistra: Domenico Simone, Walter Di Bacco, Edi Litterio, Antonio Testa, Pio D'Arcangelo. Alla fine, targhe ricordo per tutti.