«Petroliere e traghetti non possono entrare»

L’operatore Ranalli: ho dirottato la nave da crociera Artemis ad Ortona, qui si sarebbe incagliata
PESCARA. L’ultimo smacco per Pescara si è consumato in questi giorni, quando una nave da crociera, la Artemis, piena di turisti americani è stata dirottata su Ortona. La decisione di cambiare scalo è stata presa da Giuseppe Ranalli titolare della Archibugi Ranalli, azienda storica nel settore marittimo abruzzese, in passato nel campo petrolifero, ora in quello turistico.
Ranalli, ma la Artemis non era prevista inizialmente a Pescara?
«Il comandante della nave attendeva le batimetrie del porto di Pescara che non sono mai arrivate. Erano previsti 11 approdi in Abruzzo e 22 per l’anno prossimo. Ma la Artemis non ce l’avrebbe mai fatta ad entrare a Pescara, perché i fondali sono troppo bassi».
Il Comune di Pescara sostiene che lei potrebbe assicurare dei collegamenti marittimi con la Croazia la prossima estate, visto che la Snav non tornerà.
«Non ci possono essere collegamenti con un porto del genere. I lavori di dragaggio in corso riguardano solo un punto del porto all’incanalatura che consente solo l’ingresso dei pescherecci, le altre imbarcazioni restano fuori».
Quali imbarcazioni?
«Le petroliere sono ferme dal 15 luglio scorso e i collegamenti turistici da settembre, perché servirebbero dei fondali nel porto più profondi dei 2 metri assicurati per i pescherecci. Una nave da crociera ha bisogno di almeno 5 metri».
Le attività al porto, quindi, sono tutte ferme?
«Sì, e non sappiamo quando potremo tornare a lavorare. Io continuo a pagare gli stipendi ai miei due dipendenti, ma non so fino a quando. Inoltre, devo coprire le spese degli affitti e delle utenze. Sono fermi anche l’azienda petrolifera Abruzzo costiero del gruppo Di Properzio-Api, la società marittima Sanmar e tutte le attività portuali, anche il servizio della pilotina rischia di andare via. Ci diano un indennizzo e noi ce ne andiamo».
State pensando di trasferirvi al porto di Ortona?
«La nave da crociera era trasferibile, ma ci sono altre attività, come quelle petrolifere, che non possono essere trasferite».(a.ben.)
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