Pettinari: convenzione da revocare e indagine interna

12 Aprile 2019

PESCARA. «Un’associazione che finisce sotto la lente di ingrandimento della Guardia di finanza non può operare con la Asl di Pescara. Pertanto, alla luce di quanto emerso dagli organi stampa,...

PESCARA. «Un’associazione che finisce sotto la lente di ingrandimento della Guardia di finanza non può operare con la Asl di Pescara. Pertanto, alla luce di quanto emerso dagli organi stampa, rivolgerò un’interrogazione all’assessore alla Sanità di Regione Abruzzo Nicoletta Verì affinché venga immediatamente revocata la convenzione attiva con l’associazione». Ad affermarlo è il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, che fa riferimento alla denuncia sporta dalla Guardia di finanza all’associazione di volontariato accusata di aver truffato la Asl (gli accertamenti e i fatti contestati risalgono al 2017) attraverso servizi di trasporto di persone.
«Al tempo stesso», prosegue Pettinari, « chiederò che sia attivata un’indagine conoscitiva, interna all’azienda sanitaria, per avere un quadro completo della situazione, accertando eventuali responsabilità da parte di dirigenti e funzionari. Se dovessero emergere comportamenti poco trasparenti, pur nel rispetto massimo del lavoro della Magistratura, mi auguro che siano presi provvedimenti disciplinari esemplari. Le notizie che stanno emergendo in queste ore, se confermate, rappresenterebbero uno scenario di assoluta gravità. Regione Abruzzo ha il dovere nei confronti dei cittadini», conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle, «di andare fino in fondo alla questione e fare luce su quanto sia effettivamente successo».
L’attività investigativa portata avanti dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria ha riguardato le modalità di espletamento dei servizi concernenti gli interventi di soccorso in emergenza (118) e dei trasporti «secondari-infermi», con particolare riferimento ai pazienti «dializzati».