Pettinari e il suo popolo lanciano la sfida ai partiti: ecco la rivoluzione gentile

19 Febbraio 2024

Folla per il candidato sindaco civico, all’inaugurazione del comitato  Sicurezza, lavoro, inclusione e temi sociali al centro del programma

PESCARA. «Intensificheremo la nostra presenza per strada: con coraggio, fermezza e grande determinazione andremo a fare i comizi pubblici sotto casa dei criminali, a dire loro che stiamo arrivando per cambiare questa città. Uniti vinceremo. Viva l’Italia, viva l’Abruzzo, viva Pescara e tutti quanti noi». Lo dice quasi urlando, tra gli applausi del suo popolo, al termine di un intervento appassionato durato 45 minuti, il candidato sindaco civico Domenico Pettinari.
Ieri pomeriggio in corso Vittorio Emanuele 237, in pieno clima da campagna elettorale per le regionali del 10 marzo, Pettinari ha radunato la sua gente per l’apertura del suo comitato in vista delle comunali dell’8 e del 9 giugno. L’obiettivo è presentare il suo programma di fronte a cittadini e candidati riuniti nella sala gremita e persino sul marciapiede esterno della sede, senza riuscire a entrare. Sono centinaia coloro che si riconoscono in una «coalizione civica equidistante e indipendente dai partiti di centrodestra e dal centrosinistra». Tra i sostenitori ci sono rappresentanti delle forze dell’ordine, come l’ex vice comandante della Legione carabinieri Abruzzo Molise, il generale Alberto Guidoni; l’ex comandante della polizia municipale di Pescara, ora in servizio a Roseto, Ernesto Grippo; l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Montesilvano Claudio Ciabattoni; l’ex funzionario della forestale Donato Spagnoli che indagò con il generale Guido Conti sulla discarica dei veleni di Bussi. E poi volti noti della politica cittadina come gli ex consiglieri comunali di Pescara, Massimiliano Di Pillo, e San Giovanni Teatino, Mario Cutrupi; accanto a esponenti dell’associazionismo, come Giulio De Collibus, presidente dell’Archeoclub di Pescara, Antonella De Cecco del comitato Strada parco e Caterina Artese di Italia nostra; e a rappresentanti della società civile come l’avvocato Tiziano Massimi, la funzionaria della Regione Abruzzo Rossella Di Meco e il segretario regionale di Orsa trasporti Alex Orlandi, oltre a rappresentanti del mondo del commercio, dell’imprenditoria e del terzo settore, ma anche avvocati, ingegneri, architetti e decine di persone comuni accomunate dagli stessi ideali. Ad assistere all’incontro, introdotto dal presidente di Codici Abruzzo Giovanni D’Andrea, anche l’ex deputato del Movimento 5 stelle Andrea Colletti.
«La nostra sarà una rivoluzione gentile», scandisce Pettinari, «il consenso che stiamo ricevendo è stratosferico, c’è una risposta sorprendente e superiore alle aspettative. Tantissimi cittadini che fermo per strada mi dicono: “Sono già convinto, ti voto perché c’è tanto bisogno di cambiare e scansare i partiti».
Tra le linee programmatiche, varate da un comitato di 70 persone, ci sono la vivibilità e il decoro urbano, la sicurezza e il lavoro, ma anche il pronto intervento sociale e l’inclusione attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche. «Tutto sarà messo a concorso, aboliremo incarichi e conferimenti diretti», spiega Pettinari, «istituiremo un ufficio ispettivo interno per controllare in maniera preventiva i vari settori della macchina amministrativa. Faremo pelo e contropelo a tutti gli uffici e ogni singolo euro di denaro pubblico speso dovrà essere rendicontato». Infine un accenno al turismo e al commercio: «Le tre porte di accesso alla città, porto, aeroporto e stazione, da troppi anni sono state colpevolmente chiuse e disconnesse dal resto del mondo. Noi le riapriremo». «Siamo partiti a giugno», prosegue il candidato sindaco, avviandosi verso la conclusione, «da settembre siamo operativi. Abbiamo già stretto migliaia di mani e ora abbiamo aperto il comitato, da domani (oggi per chi legge, n.d.r.) aumenterà la nostra presenza per strada». E giù un fiume di applausi.