Più aiuti agli inquilini morosi

Spoltore, incrementate le risorse per chi non riesce a pagare i canoni d’affitto
SPOLTORE. L’amministrazione regionale approva le modifiche al bando per l'erogazione dei contributi a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli. E aumenta così il contributo a sostegno di quegli inquilini che non riescono più a pagare i canoni di locazione delle case per temporanee diffociltà finanziaria.
Grazie all'estensione dei fondi assegnati per il 2015, che ammontano a 10mila 974 euro, oltre ai residui del 2014, la Regione ha autorizzato di incrementare l'importo concedibile per il singolo utente, da 1.500 a 4.500 euro. È quanto prevede la determina numero 223 del 9 novembre 2015, con cui si va a modificare il bando pubblico, in scadenza il prossimo 27 novembre, per erogare i fondi destinati agli inquilini titolari di sfratto esecutivo a causa di morosità incolpevole.
«È un provvedimento importante, che consente di aiutare chi vive momenti di disagio economico», commenta l'assessore alle Politiche sociali di Spoltore, Enio Rosini. L'aumento del fondo non può certo fare miracoli, ma offre un sostegno più consistente ai cittadini che, da un momento all'altro, si sono trovati in condizioni sfavorevoli».
I criteri per definire la morosità incolpevole sono legati alla sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone d’affitto in ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale dovute a una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento; ma anche accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità di reddito; mancato rinnovo di contratti a termine o lavoro atipici; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

