Pianella, botta e risposta tra i candidati

7 Maggio 2023

Manella: «Hanno realizzato solo interventi di facciata». Chiarieri: «Aspetto un confronto diretto»

PIANELLA. Il clima elettorale si scalda, a Pianella, in vista delle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio. Alle urne 7.809 elettori che dovranno scegliere tra Francesco Chiarieri, presidente del consiglio comunale uscente, a capo di una lista «di ispirazione di centrodestra» e Taddeo Manella (detto Teddy), ex consigliere e assessore (nel ’96 e nel 2000), «un civico» nella cui lista ci sono iscritti a Fdi, Fi, Pd e Azione. Chiarieri ha al suo fianco il sindaco uscente Sandro Marinelli il vice sindaco Romeo Aramini e l’assessore Gabriella Di Clemente, oltre a 9 volti nuovi. E fa notare a chi voterà «che abbiamo ripagato la fiducia degli elettori di 5 anni fa, realizzando il 90% del nostro programma del 2018, nonostante la pandemia, i rincari e l’inflazione. Per i prossimi anni proponiamo interventi realizzabili, utili e concreti, senza utopie». Tiene in particolare ai «progetti di Palazzo De Caro e del mercato vestino, due strutture oggi chiuse: il primo sarà uno spazio per cultura, turismo e aree museali, dove vogliamo creare anche un Its per biotecnologie agricole, il secondo ospiterà una sorta di mercato coperto dell’area vestina, aperto agli eventi teatrali ed enogastronomici. Opere già finanziate, per 1,4 milioni, nell’ambito della Comunità vestina dei saperi e dei sapori», dice. Chiarieri ritiene di avere «una bella squadra», caratterizzata da «coerenza, lungimiranza e capacità amministrativa», e punta a «un confronto diretto» con l’altra lista, «che conta 6 uscenti, anche se parlano di rinnovamento». Risponde direttamente a chi gli dice «di essere una sorta di prestanome di Marinelli: non mi sento così, l’ho dimostrato. Io ho voluto mettermi a disposizione di Pianella, e non vivo di politica».
Parola a Manella che pensa alle priorità, se sarà sindaco. «Sistemare l’area delle scuole e rimettere in sesto le strutture pubbliche in abbandono, oltre a trovare una sede per un centro di aggregazione famigliare. Ma è prioritario anche tornare tra la gente, per capirne i bisogni. Basta con l’amministrazione arroccata nel torrino. Sono pronto a dedicare una sera a settimana alle famiglie, cenando da chi mi invita: le persone vogliono essere considerate e con noi si può», dice, «non devono fare la fila davanti alla stanza del sindaco». Manella intende promuovere «un sostegno a chi ha bisogno, riducendo le aliquote». In queste settimane ha registrato le lamentele di chi ha dovuto «pagare anche 2.000 euro per le multe con l’autovelox, andando a 60 all’ora, per cui va tolta quella mannaia, che in meno di un anno ha portato 2 milioni nelle casse del Comune». Alla giunta uscente contesta che «i problemi sono ancora lì, è stata rifatta solo la facciata. Si gloriano delle opere realizzate ma ciò che vedo è che l’asilo Sabucchi è decadente, la camera mortuaria fatiscente, il centro storico sporco. Serve la manutenzione stradale, e se lo sfalcio delle erbe è stato realizzato (ad uso elettorale) restano le buche enormi e i marciapiedi da sistemare». Tra le opere essenziali del suo programma cita «una struttura per le assemblee, aperta a anziani e giovani, il sistema fognario da potenziare in alcune zone (Castellana), il polo della salute da rivedere per superare gli errori commessi», prosegue. E annuncia gli incontri di oggi: alle 18 in piazza dei Vestini e alle 21 al bar Roma, con i giovani. Chiarieri sarà alle 11.30 in piazza dei Vestini. (f.bu.)