Pianella dà l’addio a Di Prospero

Il costruttore aveva 77 anni. È stato tra i fondatori del Movimento 5 Stelle in paese, oggi i funerali
PIANELLA . La bontà gli si leggeva negli occhi. La sua vita «è stata un esempio di lealtà, correttezza e onestà». Aveva un «cuore grande», sempre pronto a fare del bene a chi gli chiedeva aiuto. Lottava «per avere un mondo giusto e migliore».
È stato «un esempio per tutti» Augusto Di Prospero, costruttore e politico (tra i fondatori del Movimento 5 Stelle a Pianella) morto ieri a 77 anni. Da febbraio combatteva contro una malattia insidiosa. Ieri mattina il malore fatale, il trasporto in ambulanza e la morte, intorno a mezzogiorno, poco dopo l’arrivo all’ospedale di Chieti. Lascia, distrutti dal dolore, la moglie Rita D'Ambrosio, i figli Ciriaca, Marcella, Alfredo e Maurizia, i generi Domenico, Valentina e Tommaso, i nipoti Claudia, Jonathan, Simone, Gaia, Federico, Sofia. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di Sant’Antonio, in via Roma. Riposerà nel cimitero del paese, dove era conosciutissimo.
Era titolare dell’impresa di costruzioni che aveva fondato da giovane (dopo essersi diplomato come ragioniere all’Acerbo di Pescara) col sostegno di papà Alfredo, stimato mastro muratore del luogo.
Si abbandona alle lacrime, Ciriaca, la sua primogenita: «Papà era bravo, mi ha insegnato la lealtà, la correttezza, l’onestà. Era sempre pronto ad aiutare gli altri, benvoluto da tutti. Aveva un grande cuore, è stato un esempio di padre e un esempio di uomo, per tutti. Non sopportava le ingiustizie e lottava per un mondo giusto». «Nella sua vita», conclude Ciriaca, operatore dell’associazione Codici che si occupa di diritti del cittadino, «ha fatto tutto ciò che desiderava, diceva sempre che voleva i figli bravi». La passione del costruttore Di Prospero era la politica «che faceva casa per casa» ricorda la figlia.
Sui social, il ricordo di Domenico Pettinari, compagno di Ciriaca: «Augusto e’ stato uno dei fondatori del M5S in paese. Attivista, sempre impegnato in prima linea. Non si e’ mai tirato indietro. Dove serviva, Augusto correva. Con fede profonda, è rimasto fino all’ultimo un baluardo di onestà e correttezza. Lascia il profumo di una vita onesta. Gli amici lo ricorderanno sempre così: buono, affabile, disponibile con tutti e gentile. Gli attivisti come un vessillo, io lo ricorderò come un padre».

