Pianella piange Chiarieri, storico produttore

17 Aprile 2021

Il patron dell’omonima società agricola, è stato presidente del mercato Cofa a Pescara. Aveva 9 1 anni

PIANELLA. È stato un pezzo di storia. E anche se Giovanni Chiarieri non c’è più, è morto a 91 anni, lascia un segno nettissimo, indelebile, non solo nella famiglia ma anche tra chi lo ha conosciuto e ha apprezzato il suo grande cuore e tra chi ha lavorato con lui o l’ha incrociato nel suo lunghissimo percorso professionale. Era anni era una miniera di saperi e di esperienza e fino a pochi anni fa continuava a raggiungere la “Società agricola Chiarieri”, la sua azienda, per stare dietro al lavoro che ora porta avanti la famiglia. Dispensava consigli, insegnamenti, sempre preziosi, su tutto ciò che riguarda la produzione di vino e di olio. Una vita trascorsa a lavorare, racconta uno dei figli, Ciriaco, che ricorda le tappe di un percorso lungo e pieno di soddisfazioni ma anche di grande umanità.
«L’azienda», dice, «è stata fondata da mio nonno nel 1927 e mio padre è nato così, agricoltore. A 10 anni già lavorava, come garzoncino dell’attività di famiglia. Ha vissuto la guerra, la povertà, è rimasto orfano di madre a 14 anni» ma ha imboccato la strada giusta, si è realizzato e non si è mai fermato, anzi ha coinvolto i suoi, ha puntato sulla professionalità e ha creato «un’empatia con il nipote, mio figlio Francesco, che si portava dietro già a 13 anni e oggi è enologo. Credeva nel suo lavoro ed è stato lungimirante, ha scelto di investire. Ed è cresciuto. Basti pensare che è partito da due ettari, ora siamo a 42», a Pianella, dove è nato e ha trascorso la sua esistenza. Il suo essere «simpatico, socievole, brillante» si manifestò anche in una iniziativa originale: fondò il “Circolo degli amici”, punto di incontro molto gettonato, con 300 agricoltori associati. È stato uno dei soci fondatori dell’allora Cassa rurale di Pianella e negli anni ’80 presidente del Cofa, oggi Mercato ortofrutticolo, sul lungomare sud di Pescara, e volle istituire all’interno uno sportello bancario. Oltre a «dispensare consigli ai colleghi era un benefattore, non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Era generoso, ma non spavaldo. Un uomo onesto e leale che manteneva la parola. E i suoi valori di produttore sono i nostri», conclude a nome della famiglia che ieri lo ha salutato per l’ultima volta. Lascia la moglie Aurora e le figlie Maria Grazia e Margherita. Per Sandro Marinelli, sindaco di Pianella, è stato «una autorità morale nel mondo agricolo locale».