Piani di sicurezza e controlli Come gestire le emergenze

PESCARA . Per garantire la sicurezza dei lavoratori, e della popolazione che risiede in prossimità degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, la legge stabilisce una serie di adempimenti a...
PESCARA . Per garantire la sicurezza dei lavoratori, e della popolazione che risiede in prossimità degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, la legge stabilisce una serie di adempimenti a carico delle aziende e di controlli da parte delle autorità.
A dettare le regole è sempre il dicastero dell’ambiente, a guida del ministro Sergio Costa, attraverso l’Ispra. Per tutti gli stabilimenti inseriti nell’elenco di “soglia superiore” il gestore è tenuto a predisporre e inviare a una serie di uffici (compresi i vigili del fuoco), il piano di emergenza interno ed esterno, allo scopo di controllare e circoscrivere eventuali incidenti «in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per l’uomo, per l’ambiente e per le cose». Oltre al sistema dei controlli interni, nello stesso piano vengono chiarite preventivamente anche le strategie per procedere al ripristino della matrice ambientale e al disinquinamento, nella malaugurata ipotesi di incidente. Tra gli obblighi delle aziende inseriti nell’elenco in soglia superiore, dunque, la predisposizione di un rapporto di sicurezza che contenga tutte le informazioni utili per fronteggiare un eventuale incidente. Per questo devono predisporre il Pei (Piano di emergenza interno), fornendo le indicazioni necessarie perché la prefettura possa approntare anche il Pee (piano di emergenza esterno). In questo senso, sono previste esercitazioni periodiche alle quali partecipano tutte le componenti della protezione civile. Il rapporto di sicurezza va aggiornato ogni cinque anni, o comunque al variare delle condizioni.
Tra gli adempimenti anche quello di informare la popolazione. Tutte le notifiche devono essere trasmesse al Ministero dell’Ambiente, al prefetto e a tutti gli enti locali, che insieme predispongono il sistema di sicurezza esterno. Gli insediamenti in soglia inferiore sono tenuti a verificare le sostanze presenti nello stabilimento e all’aggiornamento dello studio di sicurezza, adottando tutte le precauzioni necessarie a evitare incidenti, o a minimizzarne gli effetti. Le emergenze interne vengono gestite secondo il piano le procedure predisposte dal gestore. (a.bag.)

