Piano antirumori per la movida: nuovo scontro nel centrodestra

29 Luglio 2022

Salta il tentativo di Fratelli d’Italia di allentare le norme troppo restrittive per bar e ristoranti La Lega blinda il provvedimento, richiesta la convocazione urgente di una riunione di maggioranza

PESCARA. Non si placa lo scontro all’interno della maggioranza sul Piano di risanamento acustico per la zona centrale di Pescara interessata dalla movida. Il tentativo di Fratelli d’Italia di annacquare alcune norme del documento è clamorosamente fallito. Ora si spera di trovare un accordo prima del consiglio comunale convocato per mercoledì 3 agosto. Per questo FdI ha presentato al sindaco Carlo Masci la richiesta di convocazione urgente di una riunione di maggioranza.
Ma i rapporti tra Fratelli d’Italia, che punta a regole meno restrittive per i locali della zona di piazza Muzii e Lega, schierata con i residenti e favorevole dunque a un giro di vite per la movida, non sembrano buoni.
La situazione è peggiorata ieri quando si è saputo che gli uffici tecnici del Comune hanno espresso parere negativo all’emendamento, sul Piano di risanamento acustico, presentato mercoledì scorso in aula dalla capogruppo di FdI Zaira Zamparelli. Emendamento che mirava a modificare la norma sulla sospensione del rilascio delle autorizzazioni in deroga ai limiti per le manifestazioni temporanee in tutte le zone interessate dal Piano, nel seguente modo: «Potrà essere valutata l’autorizzazione in deroga per eventi di intrattenimento organizzati da enti pubblici o da operatori economici privati o da associazioni di categoria, previa deliberazione della giunta che esprima parere favorevole sulla base di documentazione motivazioni di carattere artistico, socio-culturale, sportivo, turistico-commerciale o comunque di interesse pubblico».
Questo emendamento sarebbe l’unico ad avere ricevuto parere negativo dei tecnici, mentre quelli presentati dalle opposizioni sarebbero stati giudicati, paradossalmente, ammissibili.
Per questo, a Fratelli d’Italia, è apparsa strana la bocciatura all’emendamento della capogruppo, firmato oltre che da lei anche da alcuni consiglieri di Forza Italia e persino uno della Lega, Salvatore Di Pino. Ora FdI spera, in qualche modo, di poter presentare dei subemendamenti in aula per introdurre qualche modifica al Piano. «Queste norme penalizzano fortemente i locali della zona di piazza Muzii», ha commentato ieri Zamparelli, «così rischiamo di farli chiudere». Per fare qualche modifica al Piano serve, però, l’intesa con la Lega. Da qui, la richiesta di una riunione di maggioranza e poi un incontro con i tecnici comunali per mettere a punto il testo della proposta di modifica da presentare in aula mercoledì prossimo.