Piano contro le truffe agli anziani: numero verde e sportelli in città

Parte il progetto “Sicuri insieme” in collaborazione con le forze dell’ordine e 4 centri sociali cittadini E nei condomini saranno organizzati incontri per sensibilizzare gli inquilini e avviare una rete solidale
PESCARA. Una settimana fa l’arresto di due campani, che erano arrivati appositamente a Pescara per truffare gli anziani. Avevano contattato una 83enne e con la scusa del nipote in difficoltà, erano riusciti a portarle via tutto l’oro che aveva in casa. Fra quell’oro, c’erano due fedi nuziali a cui teneva in maniera particolare. Per far sentire gli anziani meno soli, per aiutarli e per metterli in guardia contro questi fenomeni, l’assessorato alle politiche sociali, guidato da Adelchi Sulpizio, insieme con Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) e i quattro centri sociali per anziani presenti in città ha attivato il servizio Sos truffe, nell’ambito di un progetto “Sicuri Insieme”, finanziato dal ministero dell’Interno e in particolare dal fondo per la prevenzione e il contrasto alle truffe per anziani.
Il progetto, della durata di un anno, è suddiviso in più momenti. Già attivo un numero verde 800246698 a cui gli anziani possono chiamare per chiedere informazioni, consigli, per fare segnalazioni o denunce. Il progetto è svolto in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, pronte a intervenire. A partire da lunedì, uno sportello sarà aperto, una volta a settimana, nei quattro centri per anziani. Operatori Acli saranno a disposizione, la mattina dalle 9.30 alle 12, per ascoltare richieste e denunce e fornire suggerimenti. Il lunedì, lo sportello è operativo nel centro di via Stradonetto 73; il martedì, nella struttura polivalente di via Cesano; il mercoledì nel centro di via Di Sotto 8/2 e il venerdì in quello di via Nazionale Adriatica Nord 486. Ma il progetto prevede, come assoluta novità, anche il coinvolgimento degli amministratori di condominio e la creazione dei “condomini solidali”. Condomini in cui verranno organizzati incontri per sensibilizzare gli inquilini sul fenomeno, e realizzare anche una rete di protezione nei confronti dell’anziano. In programma, inoltre, quattro momenti formativi e informativi tenuti da polizia e guardia di finanza.
«Il progetto», spiega l’assessore Sulpizio, «vuole dare una risposta a una esigenza venuta fuori ancora di più con il lockdownd. I numeri delle forze dell’ordine non sono allarmanti. Ci sono però tanti anziani che per una forma di vergogna non denunciano».
Per il dirigente del settore Politiche per il cittadino Marco Molisani, «segnalare truffe e condividere con la cittadinanza le forme di raggiri più utilizzate dai truffatori è una valida prevenzione». Acli, da parte sua, come ha annunciato il presidente provinciale Luca Ranghelli, è pronta a mettere a disposizioni anche i Caf e i patronati. «Il progetto è innovativo e non si ferma alle campagne di sensibilizzazione, entrerà nei condomini e nei palazzi», ha evidenziato Agnese Ranghelli, consigliere nazionale Acli. Coinvolti nell’iniziativa gli assistenti sociali del Comune con la referente dell’iniziativa Simona Proietto.

