Piano d’emergenza antisisma a Penne

31 Agosto 2016

Aree d’accoglienza all’ex stazione e davanti al Carmine E il Genio civile tiene sotto controllo l’invaso della diga

PENNE. Fronteggiare al meglio gli eventi sismici è purtroppo diventata una necessità assoluta per gran parte dei Comuni italiani, soprattutto per quelli situati nelle zone sismiche o nelle immediate vicinanze. Anche a Penne la necessità di un piano antisismico si è fatta stringente, sia dopo il terremoto del 6 aprile 2009 all'Aquila, sia a seguito dell'ultimo disastroso terremoto che ha colpito principalmente le Marche ed il Lazio.

Il piano d'emergenza sismica, programmato in collaborazione con la Protezione civile comunale, prevede 2 aree di accoglienza: quella dello spiazzo antistante l'ospedale abbandonato del Carmine, da 40.000 metri quadri e 500 posti tenda, e quella dello spiazzo di Santo Spirito (ex stazione) da 20.000 metri quadrati e 250 posti tenda. Sono state inoltre individuate 5 aree di attesa e una di ammassamento. Le zone di ammassamento sono state individuate in zona Marcinelle, in via Clemente De Caesaris (spiazzo della chiesa del Carmine), circonvallazione Aldo Moro (parcheggi), all'interno della villa comunale San Francesco e in piazza Santa Croce e Porta Teramo.

A disposizione della Protezione civile comunale vi sono 40 volontari sicuri che, oggi, effettuano settimanalmente su direttive della Regione Abruzzo il servizio Aib (Avvistamento incendio boschivo). Cinque dei quaranta volontari, inoltre, hanno effettuato il corso di secondo livello e possono direttamente cooperare con i vigili del fuoco per lo spegnimento degli incendi.

«Ci stiamo organizzando per l'aggiornamento di tutti i piani, a partire da quello per gli eventi sismici e finendo con il piano neve. Stiamo predisponendo il corso di formazione retraining e simulazione», spiega il presidente del consiglio con delega alla Protezione civile Antonio Baldacchini. Le scosse dei giorni scorsi – sia quelle che hanno colpito pesantemente i centri di Lazio, Umbria e Marche con lutti e distruzione sia le successive – anche a Penne si sono avvertite. L'amministrazione comunale, in collaborazione con le forze incaricate, ha provveduto ad una ricognizione dei principali edifici pubblici e delle chiese per capire se avessero subito danni o lesioni. Il Genio civile, invece, incaricato dalla Regione Abruzzo, ha provveduto ad una minuziosa ricognizione dell'invaso della diga di Penne e dei ponti che si trovano all'interno del territorio comunale.

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