Piano spiaggia, a rischio i corridoi tra gli stabilimenti

MONTESILVANO. No all’eliminazione dei corridoi tra gli stabilimenti balneari. A schierarsi contro il rischio della perdita di spazio pubblico è il consigliere Gabriele Di Stefano all’indomani della commissione Urbanistica dedicata al tema, svoltasi sul lungomare per fare chiarezza sulla possibilità di cancellare i corridoi. Di Stefano ribadisce la sua contrarietà alla perdita dei passaggi che consentono ai cittadini e a eventuali operatori di soccorso di raggiungere la battigia senza dover attraversare gli stabilimenti balneari. «Il Piano demaniale marittimo comunale, approvato nel 2014 e volto a ridurre la frammentazione delle spiagge libere, potrebbe recepire il nuovo Piano demaniale marittimo regionale», spiega Di Stefano, «è stato discusso in commissione Urbanistica per la seconda volta. Il documento regionale, fra le regole dettate, dà la possibilità ai Comuni di ridurre da 5 a 3 metri il corridoio tra uno stabilimento e l’altro, o addirittura di eliminarlo dando la possibilità ai balneatori di creare un attraversamento all’interno della propria concessione senza fissarne la larghezza». Ed è proprio quest’ultima possibilità che Di Stefano intende scongiurare: «I tre metri potrebbero essere sufficienti», evidenzia, «purché i corridoi siano ben visibili e liberi da ogni barriera. Non sono d’accordo, invece, sulla possibilità di eliminazione dei corridoi creando un attraversamento all’interno delle concessioni. Se liberare questi corridoi crea disagio ai balneatori, poiché costretti a spostare eventuali manufatti», evidenzia il consigliere, «propongo la possibilità di adeguarsi entro e non oltre il 31/12/2016 e invito la Regione a sostenere finanziariamente le spese da sostenere. In questo modo si otterrà un’adeguata pianificazione urbanistica senza favoritismi e a favore della cittadinanza, dando un grande segnale di civiltà». (a.l.)
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