«Piante tagliate, così è un danno»

26 Marzo 2023

Contestata la presa di posizione degli agronomi schierati col Comune

PESCARA. Il Coordinamento Salviamo gli Alberi di Pescara contro gli agronomi che difendono l’operato del Comune sul taglio delle piante in città. «L’operato comunale è ampiamente criticabile per le pratiche distruttive, le sostituzioni di essenze autoctone con specie esotiche, le potature discutibili e le interferenze devastanti il patrimonio arboreo comune nella esecuzione di opere pubbliche», dicono le associazioni ambientaliste aderenti al Coordinamento che stigmatizzano «fermamente il fatto che l’istituzione di autogoverno di una libera professione, che dovrebbe essere imparziale, intervenga a spada tratta a sostegno degli interventi dell’amministrazione comunale sul patrimonio arboreo cittadino a pochi giorni dalla nomina a consulente del Comune dell’attuale delegato per il Verde urbano, l’agronomo Matteo Colarossi». Il Coordinamento, con Annalisa Petrucciani, fa «riferimento a una determina comunale del 16 marzo scorso relativa «alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della viabilità interessata dal dissesto arboreo di viale Kennedy, via Regina Elena, Via Mezzanotte, sottopasso di Via Paolucci, affidata per un compenso di 10.400 euro a Colarossi».
Al plauso degli agronomi al lavoro del Comune fanno da contraltare le dichiarazioni del Coordinamento secondo il quale «la crociata contro gli alberi di pino, essenza storicamente identitaria del paesaggio pescarese, è significativa di questa dannosa linea che cambierà irreversibilmente l’ambiente urbano tradendo il nostro passato», prosegue il Coordinamento che si chiede «come mai i rappresentanti degli agronomi non hanno difeso le preziose aree verdi, come il parco 8 marzo, il parco di via Fornace Bizzarri e gli orti urbani di via Santina Campana, tutti beni comuni importanti per l’intera comunità dei cittadini». (c.co.)