Piazza Marcinelle, simbolo nel degrado

26 Aprile 2018

Manoppello, sporcizia perenne tra il carrello e la fontana in marmo di Carrara realizzata da Cascella

MANOPPELLO. Piazza Marcinelle, simbolo e cuore della città di Manoppello, è in stato di abbandono. Lo denunciano i residenti del paese. Occorrerebbe un "remake" per rimetterla su, e ridarle la dignità che spetta e che merita la piazza dedicata ai minatori.
Di questo stato di cose molti cittadini si lamentano e segnalano il problema, tanto più sentito oggi che negli edifici adiacenti è stata spostata la sede municipale, essendo il palazzo comunale in stato di cantierizzazione, sottoposto ad opere di miglioramento sismico. Fu il compianto sindaco Domenico De Luca, padre di Giorgio attuale primo cittadino, che negli anni '80, quale assessore provinciale, volle spolverare il ricordo dell'immane tragedia di Marcinelle facendosi promotore di una lodevole iniziativa che portò a una radicale ristrutturazione dell'allora piazza Portici che a lavori finiti fu intitolata ai Caduti di Marcinelle. Gioiello della piazza è la fontana in marmo di Carrara scolpita da Michele Cascella, sublime opera dell'artista abruzzese recentemente scomparso, che simboleggia il lavoro e la vita. Oggi però, portici e piazza, accusano la sofferenza del trascorrere del tempo. Il piccolo spazio sotto gli archi che ospita il carrello con il carbone, dono dalla città di Marcinelle, è un ricettacolo di rifiuti. Dei due vasi di fiori ornamentali posti ai lati del carrello, uno è vuoto e nell'altro fa bella mostra una pianta secca da anni. Le lapidi celebrative sono scolorite dalle intemperie, arse dal sole e tali da risultare, per molti tratti, illeggibili. In città ci si meraviglia come anche il gruppo di minoranza non faccia rilevare una tale situazione che di certo non fa onore ai valori che la stessa piazza incarna. «Che il 62esimo anniversario della tragedia mineraria (8 agosto)» dicono in città «sia di stimolo per porre attenzione al problema». (w.te.)