Piazza Rizzo, qui il verde lo curano le famiglie

11 Luglio 2015

Venti aiuole sono rinate grazie all’impegno quotidiano di altrettante famiglie L’associazione Borgomarino sud chiede al Comune altre aree in adozione

PESCARA. Tra il grigiore e il degrado che si sono impadroniti di Borgo Marino sud, c’è un angolo in cui dominano il colore, l’ordine, la pulizia. E’ piazza Luigi Rizzo, un grande slargo fiorito gestito direttamente dalle famiglie che abitano nei palazzi dell’Ater. Sono loro, i cittadini, ad occuparsi della manutenzione di questi spazi pubblici, sostituendosi magistralmente al Comune, e negli ultimi due mesi le aiuole sono rinate, con fiori, piante e composizioni di vario genere, oltre a una serie di arredi originali, realizzati con attrezzi marinari. E’ tutto merito dell’associazione Borgomarino sud, una onlus che ha sede proprio qui, e del suo presidente, Giuseppe Carminelli, un 68enne dinamico e pieno di idee che ha vissuto a lungo in uno dei palazzoni che guardano sulla piazza.

«Nel 2013 - ricorda Carminelli – hanno preso il via i lavori di riqualificazione della piazza, poi affidata in adozione all’associazione. Noi, a nostra volta, ci siamo rivolti alle famiglie della zona, che avevano espresso il desiderio di curare le aiuole, e oggi abbiamo venti famiglie impegnate con grande slancio ed energia in questa attività». Il risultato è stupefacente perché la piazza è variopinta, curata e accogliente, con un fermento costante. «Dalle 5 del mattino ci sono cittadini-giardinieri in azione, che approfittano delle ore più fresche della giornata per lavorare – dice soddisfatto Carminelli – mentre nel tardo pomeriggio si vedono le donne, anche loro coinvolte in queste attività, mentre gli anziani hanno finalmente trovato uno spazio di incontro». Il progetto è piaciuto talmente tanto che ci sono altre persone disposte ad occuparsi del verde pubblico, per cui l’associazione sta cercando di ampliare la zona di propria competenza. «Vorremmo prendere in gestione anche un terreno incolto, di proprietà del Comune, che si trova a due passi da qui, in via Thaon de Revel», altra porzione di Borgo Marino sud dove l’incuria è sono sotto gli occhi di tutti, tra verde non curato, marciapiedi sconnessi e interventi di pulizia inesistenti, proprio come nelle vicinissime via Rossetti e via da Verazzano.

Dietro tutto questo attivismo non c’è solo il desiderio di vedere la zona sistemata. «Abbiamo fatto un regalo alle famiglie della piazza, abbiamo riscattato la loro dignità di cittadini di Pescara - commenta Carminelli. Oltre a dare una mano al Comune abbiamo lanciato un segnale agli altri pescaresi, sperando che si preoccupino anche loro degli spazi pubblici». In questi giorni, poi, c’è grande fermento in vista della Festa del mare che anche quest’anno l’associazione Borgomarino sud organizza in piazza. Per l’occasione saranno allestite una mostra di attrezzi marinari, che si spera di trasformare in una esposizione permanente, e una mostra fotografica, tutto all’aperto (i cavalletti li ha realizzati l’associazione). «Anche per queste iniziative possiamo contare sulla collaborazione dei marinai, pronti a donare il materiale che hanno custodito gelosamente per anni, come accaduto per la barca di Erminio Camplone che domina la piazza. E speriamo che tutto finisca in un museo delle arti marinare, per il quale abbiamo già pensato a una sede». Il presidente scalpita anche per altro. «In Comune - dice - è passata la proposta per realizzare a due passi da qui un centro sociale con campo di calcio, da affidare a noi, ma è rimasto tutto lettera morta».

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