Piazza Salvo D’Acquisto a Pescara, dopo i colori del rilancio rione sempre più vuoto

19 Gennaio 2026

Nel 2018 la riqualificazione dell’area, oggi pochi posti auto e negozi vuoti. Residenti e commercianti: «Ci sentiamo trascurati rispetto al centro»

PESCARA. Il vuoto non arriva mai all’improvviso. Si annuncia piano, senza fare rumore, attraverso piccoli segnali che all’inizio sembrano trascurabili: una serranda che resta abbassata, una piazza che viene attraversata senza fermarsi e una panchina che resta vuota anche nelle ore in cui, un tempo, era occupata. A piazza Salvo d’Acquisto – raccontano residenti e commercianti della zona al Centro – è successo così: non c’è stato un giorno preciso in cui tutto si è spento, ma una serie di scelte sbagliate – come la riduzione dei parcheggi e la scarsa riqualificazione urbana – ad aver svuotato non solo la piazza, ma anche le strade limitrofe.

LA PAROLA AI RESIDENTI

Assenza di parcheggi, furti in casa e servizi che funzionano a intermittenza: il servizio porta a porta procede a tratta, gli automobilisti Tua a volte rispettano gli orari; altre volte, invece, accumulano ritardi significativi. È questo il quadro che emerge raccontando piazza Salvo d’Acquisto, via Giulio Mazzarino e via Benedetto Croce. Ma al dà delle singole criticità, c’è una percezione che mette tutti d’accordo: il quartiere è vuoto. I residenti storici, quelli che la piazza l’hanno vista crescere, raccontano di una piazza «piena di giovani che si ritrovavano anche di giorno per giocare e stare insieme». A parlare è l’esercente Domenico Di Credico: «Sono qui da 48 anni e il quartiere è cambiato molto nel tempo: prima c’erano ragazzini che si divertivano, adesso si vedono solo la sera. Per quanto riguarda i parcheggi, invece, ci sono giornate in cui è impossibile trovare un posto per la macchina». E sul fronte dei rifiuti afferma: «Non ci possiamo lamentare, anche durante il periodo natalizio il servizio è stato garantito». Il tema dei parcheggi torna anche nelle parole del residente Enrico Catucci: «Sono la nostra distruzione, qui c’è una vera e propria guerra. È un problema non solo per chi vive in zona, ma anche per i negozi perché la gente non esce più. Sarebbe opportuno potenziare il trasporto pubblico dal momento che gli autobus sono spesso in ritardo». Sulla stessa linea la residente Anna Giardinelli: «Non c’è posto. Per il resto, l’immondizia viene ritirata regolarmente e la zona è tranquilla». Una percezione diversa arriva, però, da una residente, nata e cresciuta nel quartiere, che chiede di restare anonima: «Bottiglie rotte lasciate la sera, vetri sull’asfalto al mattino, rumore e petardi continui. Non è bello, la zona è cambiata ma in peggio». C’è poi chi non vive più lì, ma continua a tornarci per affetto e memoria. Come Silvano Di Palma, per anni residente in via Benedetto Croce: «Quando torno ho una fitta al cuore. Una volta era un quartiere vivo, con un movimento continuo, oggi è vuoto».

L’IRA DEI COMMERCIANTI

Un vuoto che si sarebbe dovuto colmare con il restyling della piazza, inaugurato il 4 agosto del 2018: un intervento da 82 mila euro, pensato per valorizzare l’area e il monumento dedicato al vice brigadiere Salvo D’Acquisto. Ma a distanza di anni, l’area attorno al monumento appare trascurata con cartacce, bottiglie di vetro, plastica e pacchetti di sigarette buttati tra l’erba e le panchine, mentre il pavimento mostra segni evidenti di usura e scolorimento. Alla fine il volto della piazza è cambiato, ma non le problematiche. E a descrivere le difficoltà quotidiane è l’esercente Paolo Di Matteo, titolare della macelleria in via Giulio Mazzarino. «Strade e marciapiedi sono ridotti malissimo. La spazzatura a volte passa, altre no. Mentre i clienti non trovano posto e spesso non si fermano. Così i piccoli commercianti chiudono». E l’esercente Ettore Luciano segnala furti in casa: «È una zona che, in termini di servizi, ha tutto. Per questo motivo non cambierei nulla. L’unico problema che rimane è quello relativo ai furti nelle case degli anziani, che non denunciano perché pensano di non risolvere la questione. Ho clienti che hanno confessato di aver perso somme importanti». Infine, la voce di Cecilia Paolini, titolari del bar Settebello. «Da quando hanno tolto i parcheggi in viale Marconi tutti si sono riversati nelle vie limitrofe. Molti clienti hanno smesso di fermarsi anche solo per un caffè. E sul fronte della sicurezza siamo messi male: ho subìto 6 furti solo l’anno scorso. Per non parlare di buche, alberi secchi e lampioni rotti. Ci sentiamo trascurati rispetto al centro e chiediamo solo una cosa: quella di essere visti».