il caso

Piazza Santa Caterina su Rete 4. Ora è il turno di Masci: «Pescara è una città molto controllata»

7 Settembre 2026

«La convivenza con cittadini provenienti da altre realtà etniche in alcune zone, soprattutto vicino alla stazione, non è semplice, però la polizia, i carabinieri e le altre forze di polizia locale sono sempre attive e presenti con controlli quotidiani». Così il sindaco a Diario del weekend

PESCARA

«La convivenza con cittadini provenienti da altre realtà etniche in alcune zone, soprattutto vicino alla stazione, non è semplice, però la polizia, i carabinieri e le altre forze di polizia locale sono sempre attive e presenti con controlli quotidiani, operazioni antidegrado e altre attività per contrastare lo spaccio di droga». Così il sindaco Carlo Masci su Rete4, nella trasmissione Diario del weekend, ieri ha ribattuto in diretta tv al consigliere Domenico Pettinari e ai cittadini che sabato avevano denunciato nello stesso programma la bomba sociale di piazza Santa Caterina e dintorni.

«Pescara è una città molto controllata», ci tiene a ribadire Masci, «in questa zona abbiamo rafforzato di recente un presidio della polizia locale che vede impegnati 10 agenti su più turni per controllare il quadrilatero centrale e abbiamo messo in funzione 14 delle oltre 700 telecamere presenti. Ogni reato commesso su strada a Pescara non è mai rimasto impunito, le persone che lo hanno commesso sono state sempre assicurate alla giustizia. È chiaro che non possiamo evitare che accadano le risse, ma possiamo intervenire quando avvengono come stiamo facendo. A chi dice che cinquant’anni fa Pescara era completamente diversa, rispondo che tutte le città erano completamente diverse. L’immigrazione incontrollata ha trasformato le città, soprattutto vicino alle stazioni, ma noi ogni settimana ci incontriamo con prefetto e questore durante il tavolo sulla sicurezza».

Poi Masci passa in rassegna le ultime operazioni di contrasto alla delinquenza. «Avevamo un palazzone con 120 appartamenti totalmente in mano alla criminalità», evidenzia, «lo abbiamo ripulito e abbattuto. Lì adesso stanno sorgendo nuovi immobili che per il 30% assegneremo alle forze dell’ordine proprio per garantire il controllo del territorio oltre che a 16 associazioni di volontariato che fanno attività sociali».