Piazze, monumenti Marino è ovunque

23 Novembre 2014

PESCARA. Il suo nome è ovunque. Che sia un’opera, un busto, un calendario come quello sulla copertina dell’Arma nel 1998. Marino Di Resta ha unito l’Abruzzo intero portando il nome dell’Arma e di un...

PESCARA. Il suo nome è ovunque. Che sia un’opera, un busto, un calendario come quello sulla copertina dell’Arma nel 1998. Marino Di Resta ha unito l’Abruzzo intero portando il nome dell’Arma e di un carabiniere coraggioso in ogni città della nostra regione. Non un dolore qualsiasi, provocò quella morte feroce che tramortì Pescara un pomeriggio di fine estate del 1996. Ma uno strazio che congelò i cuori e che ancora oggi è impossibile dimenticare. Marino Di Resta è un patrimonio degli abruzzesi, un orgoglio, un simbolo di ideali.

Pescara abbassò le saracinesche il giorno dei funerali, con un lutto cittadino e una partecipazione mai visti. Ma l’eco di quella morte assurda e della crudeltà di chi aveva fatto fuoco con viltà raggiunse e colpì tutti i paesi dell’Abruzzo. Che non hanno mai dimenticato il proprio eroe e anzi gli hanno dedicato piazze e opere d’arte. E che in suo onore ogni anno depongono corone d’alloro e lo ricordano nel giorno della Virgo Fidelis, come accaduto due giorni fa a Chieti con quel tenerissimo abbraccio al figlio di Marino Di Resta, Alberico, del generale Claudio Quarta.

Quell’Arma che ferita al cuore quel giorno di settembre di 18 anni fa reagì con un orgoglio incredibile e riuscì a catturare un mese dopo l’omicidio l’intera banda di pugliesi e lucani che aveva messo fine alla vita del 34enne maresciallo.

E l’Arma tutta affollò l’aula della Corte d’Assise e quella della Corte d’Assise d’appello quando giustizia fu fatta. Giustizia per Marino Di Resta, il carabiniere che morì mentre faceva il suo dovere.