Picchia la madre per la droga, arrestato

19 Giugno 2020

L’uomo, 36 anni, aveva il divieto di avvicinamento, ma l’ha violato per chiedere altri soldi alla donna

PESCARA. La madre era diventata il suo bersaglio preferito. Perché aveva bisogno di soldi per comprare la droga, e quei soldi li pretendeva proprio dalla madre. Se non riusciva a ottenerli, danneggiava la casa, distruggendo tutto ciò che si trovava tra le mani.
È una storia di maltrattamenti quella emersa ai danni di un'anziana donna pescarese il cui epilogo è stato scritto due giorni fa dal personale della squadra volante che ha arrestato il figlio violento, un uomo di 36 anni, V.L. le iniziali del nome. La vicenda nasce tempo fa, quando sono emersi gli episodi di violenza del tossicodipendente, alla ricerca costante e pressante di denaro.
All’epoca era stato adottato un primo provvedimento, nei suoi confronti. Si era deciso, per tenerlo a freno, di allontanare il 36enne da casa, in modo da mettere al riparo la madre da altre sceneggiate visto che il figlio andava in escandescenze a qualsiasi ora del giorno e della notte, mettendo a soqquadro l'abitazione e creando sicuramente uno stato di profondo turbamento nella donna. Una situazione difficile da tollerare per la donna che probabilmente, dopo quella prima misura, ha pensato di poter vivere un po' in tranquillità, pur dovendo accettare di non poter vedere il figlio, costretto dal giudice a non avvicinarsi più a casa. Ma il 36enne ha ignorato quel divieto e il 6 giugno si è ripresentato dalla madre, sempre alla ricerca disperata di denaro o comunque di oggetti di valore. Ha messo tutto sottosopra, come ricostruito poi dalla polizia, che è intervenuta e ha registrato l'accaduto, oltre a far uscire subito da quella casa il 36enne violento.
Gli uomini della Volante, diretti da Paolo Robustelli, hanno quindi denunciato V.L. per la violazione del divieto di avvicinamento, e il giudice ha deciso di aggravare la misura a suo carico, disponendone l’arresto per i maltrattamenti a cui ha sottoposto la madre. Sono stati sempre gli agenti della squadra volante a dover notificare il provvedimento e sicuramente non è un caso che mercoledì pomeriggio il 36enne sia stato rintracciato proprio vicino a casa della madre. Probabilmente stava pensando a un nuovo assalto ma la pattuglia lo ha rintracciato, fermato e gli ha notificato la misura cautelare. Per lui si sono aperte le porte del carcere: è stato rinchiuso in quello di Vasto. L'uomo non è un volto nuovo per le forze dell'ordine: è stato già segnalato per reati contro la persona e contro il patrimonio e anche per non aver rispettato le misure anti-contagio, durante la pandemia, quando era obbligatorio restare a casa e uscire solo per determinate necessità o urgenze.
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