Picchiata in casa con la bimba in braccio

Arrestato marito violento: donna in ospedale per le botte al viso, ricoverata anche la piccola per un colpo contro il muro
PENNE. Una notte di violenza domestica si è consumata tra sabato e domenica a Penne. È accaduto in contrada di Santa Vittoria, fuori dal centro urbano. Una donna è stata aggredita dal marito dinanzi ai suoi tre figli minorenni. I militari giunti sul posto l’hanno ritrovata in lacrime, con la maglietta completamente strappata e con evidenti segni di violenza sul viso. L’uomo, 38enne di origine straniera, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Penne per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
A lanciare l’allarme è stata la donna stessa, che ha chiesto aiuto al centralino del 118 dopo la violenta aggressione. Immediatamente sul posto sono intervenuti gli uomini della radiomobile e una pattuglia della stazione di Penne. I militari, a fatica, dopo aver individuato l’abitazione, sono riusciti ad entrare in casa. L’uomo, visibilmente esagitato, ha inizialmente opposto resistenza impedendo sia l’ingresso in casa dei militari che del personale medico di soccorso intervenuto. La donna ha anche raccontato ai militari di Penne che, al momento dell’aggressione, la piccola bimba di 11 mesi che portava in braccio ha violentemente battuto la testa contro un muro. La piccola è stata così immediatamente ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale San Massimo di Penne per le cure del caso e accertamenti. Fortunatamente il ricovero è stato solo a scopo precauzionale e le condizioni della piccola già nella giornata di ieri erano ottime. Per la donna, invece, saranno necessari 7 giorni di prognosi: si sono rivelate pesanti le tumefazioni al viso che le sono state riscontrate, anche se ben più gravi saranno le ferite che si porterà dentro dopo aver vissuto una notte tanto tragica e dolorosa.
Solo il tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Alfio Rapisarda, hanno consentito che non si consumasse una tragedia. Per il 38enne sono scattate le manette: l’uomo è stato portato nel carcere di San Donato a Pescara in attesa del giudizio di convalida.

